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Red
11 ottobre 2012
Coca dal Sudamerica in Sardegna
Maxi sequestro di cocaina: dal 2009 dodici i chili di sostanza stupefacente recuperata dalle forze dell´ordine. Tre le ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip di Cagliari nella giornata odierna

OLBIA - 12 chilogrammi di cocaina posti sotto sequestro nel corso delle indagini, per un valore complessivo di circa 3 milioni di euro; 7 arresti in flagranza e su ordinanza dell’autorità giudiziaria; 5 denunce a piede libero. Sono i risultati della maxi-operazione dei carabinieri di Genova e di Olbia dal 2009, che nella mattinata odierna (giovedì) ha portato all’esecuzione di ulteriori 3 ordinanze di custodia cautelare, emesse dall’Ufficio Gip del Tribunale di Cagliari, su richiesta del Pubblico Ministero della Procura Distrettuale Antimafia.
Si tratta di due italiani catturati nell’area di Olbia, ed una donna ecuadoriana, di 37 anni, dimorante a Sampierdarena. Due di loro, fra cui la donna, sono stati tradotti in carcere, mentre il terzo è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari in Sardegna. L’indagine scaturì nel 2009, sulla base di alcune notizie che indicavano l’esistenza di un sodalizio criminale, attivo tra la Liguria e la Sardegna, dedito all’importazione di cocaina dal Sudamerica.
Le informazioni assunte portarono all’individuazione di una donna ecuadoriana, dimorante in Genova, che si curava dell'importazione dello stupefacente in Liguria, nonché del successivo trasporto dello stesso, destinato principalmente al mercato sardo ed, in via residuale, a quello ligure. Le indagini esperite consentivano di identificare il modus operandi dell’organizzazione criminale, strutturato le diverse fasi. La droga era infatti trasportata anche con tele, impregnate di polvere bianca e ad Olbia, in un casa di campagna nella zona di Lu Mungoni, era stato creato un piccolo stabilimento che consentiva, attraverso sostanze chimiche, di riportare la cocaina allo stato solido.
Foto d'archivio
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