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S.A.
12 ottobre 2012
Famiglie povere: è record nell'isola
Negli ultimi 8 anni, dal 2003 al 2011, l’incidenza di povertà relativa familiare è passata dal 13,3% al 21,1%. Interviene il segretario generale Cgil
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SASSARI - Negli ultimi otto anni la Sardegna ha registrato un aumento record della povertà delle famiglie. L’isola si è drammaticamente impoverita e le famiglie sono l’epicentro di questa crisi. L'allarme è stato lanciato dalla Cgil: «è indispensabile, da parte della Regione e delle altre istituzioni, investire le risorse disponibili nella lotta alla povertà e nella promozione del lavoro.
È questo il primo obiettivo dell’Isola alla luce di un fenomeno ormai drammatico». Negli ultimi 8 anni, dal 2003 al 2011, l’incidenza di povertà relativa familiare è passata dal 13,3% al 21,1%. Come si evince dai dati Istat, per le altre regioni del sud la crisi è altrettanto consistente e diffusa. La Sardegna, però, registra un’evoluzione negativa e ha il record dell’aumento di questo fenomeno nell'arco temporale preso in considerazione. «E' urgente un programma straordinario pluriennale contro la povertà e per il lavoro in grado di attutire l’impatto della crisi e il pericolo di ulteriori aumenti della povertà» dice il segretario generale Mario Medde che individua nella manovra finanziaria e il bilancio della Regione «un’opportunità che va colta per rafforzare gli investimenti nel lavoro e nella tutela sociale». Foto d'archivio |
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