No secco alla possibilità di designare nei consigli di amministrazione delle partecipate dipendenti comunali. Mario Salis chiede più spazio e peso alla buona politica
ALGHERO - Prenderanno forma nei prossimi giorni i profili per le candidature ai posti di sottogoverno (Alghero In House, Secal, Meta, Parco, Consorzio del Porto, Consorzio Universitario ed Asi), ma all'indomani delle
decisioni enunciate dalla coalizione (rilanciate con un comunicato stampa da Sant'Anna) si rincorrono commenti e
distinguo. Fermo restando l'obbiettivo di abbattere costi ed eventualmente poltrone, il nodo più grosso da sciogliere rimane sempre quello delle figure da indicare nei posti chiave.
E' lo stesso segretario cittadino del Partito democratico, Mario Salis, a sgombrare i dubbi ed indicare la volontà del partito di assumersi il ruolo di partito-guida della coalizione, pronto ad indicare figure di stretta nomina politica che possano imprimere vigore all'azione amministrativa. Arriva così un secco "no" all'ipotesi di nominare nei consigli di amministrazione delle partecipate dipendenti comunali. «Con il loro voto i cittadini hanno espresso una chiara volontà - precisa Salis - che tradotto in termini politici significa responsabilità di governare».
Occhi puntati sul Sindaco. Dopo i malumori sfociati all'indomani della presentazione della Giunta comunale (spaccatura con AlgueRosa) e la crisi politica apertasi in seguito all'elezione del presidente del Parco (divergenze nello stesso Partito democratico), tutti gli occhi rimangono puntati sulle decisioni che il sindaco sarà chiamato a prendere dopo il 7 novembre (ultimo giorno utile per la presentazione delle candidature alle cariche relative ai vari enti e società).
Nella foto: Mario Salis, segretario cittadino del Partito democratico