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Gianni Marti
27 maggio 2005
Stintino alla fiera di Barcellona
La fiera rappresenta una tappa importante per Stintino, se si considera che lo scorso hanno il “Salò” ha catalizzato oltre 270.000 persone, tra visitatori e tour operator

STINTINO - Stintino è sbarcato al “Salò Internacional del Turisme de Catalunya” a Barcellona. È la prima tappa del “Sardegna in tour”, organizzato dalla Promores di Silvia Melis, che porterà Stintino e la Sardegna alle più importanti fiere di settore. Nella sola giornata di ieri sono stati distribuiti un gran numero di depliant informativi agli oltre 300 visitatori che hanno fatto tappa allo stand del paese. Si è trattato in prevalenza di un pubblico costituito da privati, curiosi e desiderosi di informazioni su Stintino. Il clou della manifestazione è atteso per le giornate del week end, quando si ipotizza una affluenza massiccia. La fiera rappresenta una tappa importante per Stintino, se si considera che lo scorso hanno il “Salò” ha catalizzato oltre 270.000 persone, tra visitatori e tour operator. Barcellona costituisce per Stintino l’occasione per promuovere il territorio, dare impulso all’offerta turistica con il coinvolgimento dei singoli operatori e divenire un referente importante nel settore della promozione turistica della Sardegna. La prima opportunità arriva dai voli low cost, in grado di far giungere in Sardegna un gran numero di turisti. La seconda condizione favorevole è data dall’appuntamento con le regate della vela latina. E la Fiera di Barcellona è il punto di contatto con i club nautici catalani e spagnoli, per un loro coinvolgimento nel Campionato mediterraneo della Vela Latina di fine agosto. «Quello di Barcellona è un appuntamento di rilievo – afferma il vicesindaco Antonio Diana – che ci permetterà di far conoscere Stintino e avere una ricaduta sul settore terziario del paese: dalle attività commerciali a quelle della ristorazione, della ricezione e anche della nautica». Un ritorno economico che potrà tradursi in un ritorno di immagine, continuamente alimentato anche da uno scambio culturale con le altre nazioni.
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