ALGHERO - Circa 130 i giorni da quel
25 giugno che ha regalato lo scranno più alto del Municipio di Alghero a Stefano Lubrano. L'imprenditore indipendente scelto da Mario Bruno per vincere la concorrenza interna al Partito democratico (che presentava altri due contendenti), che dopo una corsa interminabile fatta di Primarie entusiasmanti (segnate da affluenza record), lotte intestine e promesse ha conquistato il voto della Sinistra e degli algheresi [
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Diciannove giorni dopo, era il
14 luglio, la presentazione ufficiale dell'Esecutivo [
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Passano le settimane ma tra il Sindaco e i partiti di Maggioranza rimangono diverse questioni aperte, che portano dritti alla prima vera crisi ed aprono una verifica interna sul ruolo politico degli alleati e il loro peso all'interno dell'amministrazione pubblica. La spunta Lubrano che riesce a non inserire sul tavolo delle trattative l'esecutivo di recente nomina. Per il resto la linea del sindaco è chiara: riduzione degli emolumenti per tutti i membri di consigli di amministrazione partecipati dal comune e piena autonomia nella scelta (è uno dei punti enunciati anche in campagna elettorale sugli interventi nei 100 primi giorni). Oggi però, inutile negarlo, tutti i partiti attendono le scelte che Lubrano sarà chiamato a prendere intorno alle figure da inserire nei ruoli di sotto-governo, e le recenti tensioni lo dimostrano.
Lubrano firma i primi 100 giorni. Era il 22 giugno quando l'allora candidato, oggi sindaco, enuncia i provvedimenti che avrebbero caratterizzato i primi tre mesi di amministrazione [
GUARDA]. Al suo fianco quelli che oggi sono i consiglieri comunali: “Un giorno con i cittadini” (misura messa da subito in pratica); “Dai lavoro e abbatti l’Imu” (nessun abbattimento per l'Imposta municipale urbana e ancora nessun voucher formativo per disoccupati); “Meno sprechi e più aiuti per le famiglie” (è forte l'impegno per abbattere sprechi ed emolumenti inutili); “Tutti al lavoro” (è uno dei punti più interessanti perchè ambiva a smantellare il monopolio economico vigente).
Nel frattempo il Consiglio comunale si riunisce 12 volte, circa 38 ore di discussioni, tutte rilanciate dal
Quotidiano di Alghero [
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Schietti e franchi i due capigruppo dei due maggiori partiti di maggioranza e opposizione in seno al consiglio comunale:
Matteo Tedde (Pd) non nasconde un inizio in salita, in cui l'amministrazione ha dovuto affrontare i numerosi problemi ereditati dal Centro-destra, ma rassicura tutti: «abbiamo già avviato la programmazione in tutti i settori» [
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Marco Tedde (Pdl) non usa mezzi termini per definire un bilancio che giudica estremamente negativo dei primi mesi di governo cittadino: «una delusione - dice - tutte le promesse e garanzie sono state completamente disattese, e cresce la microcriminalità» [
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Nella foto: Stefano Lubrano, sindaco di Alghero