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S.A.
6 novembre 2012
Caos E.On: sindacati dal Prefetto
I rappresentanti sindacali chiedono all´autorità territoriale del governo l´impegno per consentire alle aziende in difficoltà di continuare a operare nel polo energetico-industriale di Porto Torres

PORTO TORRES - Revoca dei licenziamenti e incontro urgente nel territorio coi ministri del governo Monti che saranno prossimamente in Sardegna. Sono le richieste che le segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil hanno formulato lunedì al prefetto di Sassari, poche ore dopo il blocco dei cancelli alla centrale termoelettrica di Fiume Santo da parte dei primi 37 lavoratori delle manutenzioni per cui è stata già annunciata la perdita del lavoro.
I rappresentanti sindacali chiedono all' autorità territoriale del governo l'impegno per consentire alle aziende in difficoltà di continuare a operare e quindi mantenere l'occupazione già in grave crisi proprio nel polo energetico-industriale di Porto Torres. I tagli al personale sono stati decisi da una ditta dell'indotto in seguito al piano di razionalizzazione che ha tagliato gli investimenti sulle manutenzioni decretato da E.On, la multinazionale tedesca proprietaria della termocentrale che aveva annunciato la costruzione del quinto gruppo a carbone, ancora mai realizzata nonostante gli accordi enti e organizzazioni sindacali del territorio.
Ma Cgil, Cisl e Uil chiedono inoltre al prefetto di adoperarsi per un incontro anche a Sassari dei ministri Corrado Passera e Fabrizio Barca, che saranno in Sardegna il 13 novembre per interessarsi della crisi dell'industria nel Sulcis. I segretari territoriali di Cgil, Cisl e Uil chiedono che il governo si faccia carico anche della crisi del Sassarese, area in forte difficoltà, che ha testimoniato con forza la richiesta di riforme e sviluppo attraverso il grande sciopero generale del 26 ottobre scorso, e di cui la protesta odierna è l'ennesimo grido d'allarme.
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