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D.C.
13 dicembre 2012
Strade in Festa a Banari
L´intento della manifestazione guidare le nuove generazioni alla scoperta di un territorio ricco di sorprese, attraverso 40 tappe sparse in tutto il paese,

BANARI - Per tutti coloro che amano trascorrere il silenzioso inverno, tipico di una terra marinara quale è la Sardegna, andando alla scoperta dei luoghi più interni e nascosti, così come dei sapori, degli odori e delle tradizioni più vere, non può certo farsi scappare l'affezionata tappa di “Carrelas in Festa. Artes, Trastes e Sabores” (“Strade in Festa. Arti, Saperi e Sapori”) di Banari, ormai giunta alla quarta edizione. L'intento della manifestazione, dal successo ormai consolidato, è sempre lo stesso: guidare le nuove generazioni alla scoperta di un territorio ricco di sorprese, attraverso 40 tappe sparse in tutto il paese, pensate con cura dalla vincente collaborazione tra amministrazione, cooperativa Robinson e i ragazzi del centro sociale.
A rinnovarsi però ogni anno è il programma, questa volta destinato a guidare i più all'assaggio dei piatti tradizionali (tra i quali: gnocchetti al sugo di cinghiale, ghisadu con cinghiale, dolci sardi, ceci con finocchietti e maiale, lenticchie e salsiccia, salumi e formaggi sardi, marmellate e carne d'asino), alla conoscenza dei diversi prodotti dell'artigianato sardo e non solo, alla visita di importanti siti artistici (come il museo d'arte contemporanea del pittore di fama internazionale Giuseppe Carta) e palazzi storici (come la casa del Bandito” la più antica abitazione di Banari), oltre che alle numerose mostre e seminari organizzati per l'occasione.
Un fitto itinerario che come sempre attenderà, sia Sabato 15 Dicembre a partire dalle 15 che Domenica 16 a partire dalle 10, tutti i curiosi e gli affezionati, per guidarli tra i vicoletti più intimi del paese, sempre riscaldati dai così detti “Fogarones” (tipici fuochi che nell'antichità si soleva accendere per strada, così da permettere ai poveri di ricavare un po' di brace per cucinare e riscaldarsi) e riempiti dalla musica dei vari gruppi sardi itineranti (Mariamarì, Carlo Doneddu, Nicola Agus, Cuwsonu Nostra Segnora, Su Concordu Banaresu).
Il tutto non farà altro che lasciare in bocca dolcissimi sapori, primo fra tutti quello di aver scoperto la grandezza di un piccolo borgo medievale di appena 611 abitanti, sorto ai piedi del monte Sa Silva, ricco di storia, di arte, e tradizione; nonché paese estremamente caloroso ed affascinante, con le sue vedute sulle vallate, i comignoli sempre fumanti e la gente pronta ad accoglierti dentro casa con un dolce ed un sorriso.
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