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Red
4 gennaio 2013
«Febbre suina, nessun rischio pandemia»
Gli elementi sono emersi durante la riunione a Cagliari che l’assessore regionale della Sanità Simona De Francisci ha convocato per fare il punto sulla situazione
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CAGLIARI - In Sardegna non esiste alcun rischio di pandemia o epidemia da influenza H1N1 e la Regione è attrezzata per la diagnosi e l’eventuale cura dei pazienti. È normale che il ceppo sia riapparso, dato che circola dal 2009, e la sua virulenza è pari o anche inferiore rispetto ad altri tipi di influenza che stanno circolando in queste settimane anche nell’Isola. In ogni caso, il vaccino in distribuzione dal 2010 ed è raccomandabile assumerlo soprattutto se si fa parte di una categoria di quelle considerate a rischio (cardiopatici, anziani, bambini).
Il vertice. Gli elementi sono emersi durante la riunione a Cagliari che l’assessore regionale della Sanità Simona De Francisci ha convocato per fare il punto sulla situazione dopo che è stato accertato che il paziente di Tortolì è affetto dall’influenza H1N1. All’incontro hanno preso parte medici, esperti e i vertici dell’Azienda sanitaria 4 di Lanusei, del Brotzu e delle Aziende ospedaliero-universitarie di Cagliari e Sassari. REGIONE ATTREZZATA. La riunione è servita per stabilire le modalità operative di intervento se dovessero verificarsi altri casi. “Siamo attrezzati non solo per affrontare l’emergenza che al momento non esiste – ha puntualizzato l’assessore De Francisci – ma anche per i casi meno gravi che potranno essere gestiti dalla Asl di Sassari e dal Brotzu di Cagliari. Inoltre, viste le competenze presenti, siamo in grado di effettuare una diagnosi in poche ore”. Appello ai medici di base. L’assessore ha poi voluto lanciare un appello alla popolazione e ai medici di base: “Per evitare di intasare i Pronto soccorso, specie quelli di periferia, è necessario prima rivolgersi al proprio medico di famiglia all’insorgenza di sintomi influenzali. Sarà lui poi a verificare l’eventualità di contattare l’ospedale di riferimento”. Il paziente sta meglio. Intanto, si è saputo che il paziente ogliastrino sta meglio e nel suo caso, vista la gravità delle condizioni e il rapido decorso della malattia, sono stati applicati i protocolli previsti, inviandolo a Milano, che assieme a Palermo è uno dei due centri nazionali di referenza. |
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