|
Red
7 gennaio 2013
Pili: nuovo sbarco mafioso nell'Isola
«Questo piano deve essere fermato - ha detto Mauro Pili - per chiedere di fermare questa nefasta scelta di trasformare la Sardegna in una discarica mafiosa»
![]()
CAGLIARI - «Potrebbe essere imminente nell'isola l’ennesimo sbarco di mafiosi. Ad Oristano fervono in queste ore preparativi per il terzo piano dove dovrebbero trovar posto 125 ex 41 bis, capi mafia, transitati nel regime di Alta sicurezza 1. Un nuovo trasferimento che sarebbe l'ennesimo dopo le omertose dichiarazioni e le smentite da parte dei vari dirigenti del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria». Lo ha detto stamane (lunedì), il deputato sardo del Pdl Mauro Pili.
«Questi signori - ha sottolineato Pili - sono venuti nelle scorse settimane in Sardegna ad imbrogliare istituzioni e non solo, dichiarando di non sapere quando e se sarebbero arrivati detenuti mafiosi nell’Isola. Hanno fatto dichiarazioni false sapendo di dire il falso. Allego per questo motivo anche un documento ufficiale del Ministero che attesta che nel solo carcere di Oristano sono destinati 125 mafiosi di Alta Sicurezza Uno». «Un turismo penitenziario mafioso - ha detto Pili - con costi esorbitanti e una gestione davvero scandalosa considerato che questi personaggi dovranno trasferirsi nella penisola per tutta l’attività processuale nella quale sono solitamente coinvolti direttamente o indirettamente. Una scelta scellerata frutto di una visione perversa che vede nell’Isola una maggiore sicurezza del detenuto. A niente valgono le argomentazioni di illustri esperti che dichiarano questa scelta folle sia sul piano tecnico che politico». «Il rischio infiltrazioni – ha detto Pili – è chiaro a tutti e la stessa circolare del ministero della Giustizia che istituisce l’alta sicurezza sostiene che il pericolo maggiore di questi detenuti sia l’infiltrazione esterna al carcere. Questo è scritto nelle circolari ufficiali. Le smentite di questi dirigenti di Stato sono destituite di ogni credibilità. Le loro rassicurazioni sono ridicole e offensive. E a questo si aggiungono anche le falsità. Quando affermano che non sanno quanti ne arriveranno, dichiarano il falso proprio come hanno fatto nei giorni scorsi ad Oristano». |
|
|

