Il gruppo consiliare del Popolo della Libertà non crede alle motivazioni addotte dall'assessore dimissionario: famiglia, cittadini e stampa; e chiedono chiarezza sulle vere motivazioni alla base della decisione
ALGHERO - Il Pdl si scaglia contro la maggioranza di centro-sinistra dopo le
dimissioni dell'assessore all'Ambiente Chiara Rosnati, «un Assessore che nonostante risultati non proprio entusiasmanti - dicono Marco Tedde, Ennio Ballarini, Gianni Martinelli e Michele Pais - si era comunque distinta per protagonismo e passione in un settore molto delicato». «Le dimissioni - aggiungono Tedde e compagni - scolpiscono nella roccia le gravissime difficoltà in cui si dibattono il Sindaco Lubrano, l'Amministrazione di sinistra e la maggioranza che la sostiene. Difficoltà che riverberano negativamente sui servizi offerti ai cittadini e sulla gestione della cosa pubblica».
Sul passo indietro della Rosnati, i pidiellini algheresi chiedono «i veri motivi». «Quelli esplicitati dalla Rosnati - secondo gli esponenti di opposizione - sono poco credibili». L'ex sindaco e gli ex esponenti dell Giunta "smontano" le motivazioni addotte d'assessore dimissionario: dalla famiglia, ai cittadini, fino alla stampa: «non è generoso scaricare sui cittadini algheresi gli insuccessi dell'azione amministrativa in tema di igiene ambientale. Ed è altrettanto ingeneroso tentare di scaricare sulla stampa gli insuccessi dell'amministrazione».
«Ma c'è il quarto motivo» sostiene il gruppo consiliare Pdl, e sarebbe «racchiuso» nelle dichiarazioni della Rosnati di «non avere sufficiente pelo sullo stomaco per accettare meccanismi politici che non comprendo e che mi sembra non vadano nella direzione del bene comune». «Parole che pesano come macigni - concludono i consiglieri del Popolo delle Libertà - e evocano atteggiamenti politici e amministrativi della Giunta algherese poco coerenti colla tutela della cosa pubblica e più vicini nella migliore delle ipotesi a dannosi interessi di parte».
Nella foto: gli esponenti del Pdl e il sindaco Lubrano con l'ormai ex assessore Rosnati, a destra, e Paola Scanu (Finanze) a sinistra