Accuse dal Circolo popolare europeo all'indirizzo dell´amministrazione comunale algherese, colpevole secondo il movimento di non far rispettare il contratto alla società che gestisce l´appalto rifiuti in città
ALGHERO - Il problema rifiuti ad Alghero fa litigare la politica che rimbalza accuse e responsabilità tra i diversi schieramenti. Così, se da una parte il capogruppo del Pd,
Matteo Tedde, riconduce i disservizi al «capitolato disastroso» firmato ai tempi di governo del centro-destra; dall'altra, il Circolo popolare europeo punta il dito contro le disattenzioni dell'attuale giunta di centro-sinistra (che ha recentemente
bloccato i pagamenti delle fatture della Aimeri Ambiente per i ritardi nella liquidazione degli stipendi ndr).
«La verità è che questa Amministrazione - spiegano Lina Bardino, Giovanni Soggiu e Fabio Fois del Cpe - non riesce e andare oltre la propaganda e la dispersione dei rifiuti fatta con le cosiddette pulizie stradali, ed omette di controllare che l'Aimeri svolga i servizi in conformità al capitolato. Il problema è il mancato rispetto del capitolato, anche perché oggi mancano i somministrati e i Vigili Urbani che prima svolgevano questo importante compito».
Il circolo accusa la maggioranza di portare avanti «sgangherate pulsioni auto assolutorie» piuttosto che «lavorare in modo positivo». «È arrivata l'ora - chiedono dal Circolo popolare europeo - che si ristabiliscano i ruoli e si comprenda che chi ha vinto le elezioni deve responsabilmente amministrare e chi le ha perse deve fare opposizione. La serietà deve nuovamente fecondare la politica algherese che a sinistra, ma non solo, vive questa triste crisi d'identità».
Nella foto: Lina Bardino