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Red 30 giugno 2005
Un viaggio da dimenticare: l’odissea di una lettrice di alguer.it che ha dovuto utilizzare il treno da Alghero per Olbia
Pubblichiamo di seguito la lettera inviataci da una nostra lettrice che mette a nudo alcuni gravi e cronici problemi del trasporto locale. Molti algheresi, infatti, si trovano spesso imbrigliati nelle maglie di collegamenti obsoleti e inutilizzabili che danno adito, nel 2005 (!), a che si giistifichi ancora il trasporto privato a discapito di quello pubblico, che però dovrebbe essere più efficiente
Un viaggio da dimenticare: l’odissea di una lettrice di alguer.it che ha dovuto utilizzare il treno da Alghero per Olbia

ALGHERO - Fortunatamente non sono tante le volte che mi capita di prendere il treno da e verso Olbia. Fino a qualche mese fa viaggiavo con l’autobus della Turmotravel che garantiva quotidianamente il collegamento Alghero-Olbia (Isola bianca) in due ore di tempo. Purtroppo, a causa dei tagli nei trasporti attuati dalla Regione tale servizio, che esisteva da ben diciotto anni, è stato soppresso. Non dico che sia diventato impossibile raggiungere Olbia, ma il viaggio è stato a dir poco “allungato”. Infatti, si parte da Alghero o con il treno (mezz’ora circa di viaggio per poi raggiungere a piedi dalla stazione Via XXV Aprile) o con l’autobus che impiega invece un’ora di tempo per raggiungere il capoluogo di provincia dopo le fermate di Fertilia, S.Maria La Palma e Tottubella. Arrivati a Sassari si sale sull’autobus della Turmotravel che effettua un’ulteriore fermata in Sassari e successivamente ad Oschiri. L’arrivo al porto di Olbia è previsto con ben dieci minuti d’anticipo rispetto all’orario di partenza della nave!! Ritengo che il settore dei trasporti in Sardegna sia indiscutibilmente da potenziare e francamente tutti questi tagli mi hanno stupita. E’ vero che, specie d’inverno, l’autobus succitato ha viaggiato anche con soli tre o quattro passeggeri, ma è altrettanto vero che d’estate parecchie persone sono rimaste “a terra” con notevoli disagi. Allora mi chiedo: se talvolta un solo autobus non è sufficiente per chi parte da Alghero, come fa lo stesso autobus (che parte ormai da Sassari) ad ospitare chi proviene da Alghero, da Sassari e da Oschiri?? Ci sarebbe il tempo per organizzarne un altro (qualora ce ne fosse bisogno) se si viaggia sul filo del rasoio con i tempi? Per tali motivi questo weekend ho deciso di prendere il treno…Purtroppo, insieme agli altri viaggiatori ho patito molto il caldo perché l’aria condizionata non sempre funziona a dovere ma… l’incredibile doveva ancora avvenire! Mi limito a raccontare il viaggio di rientro che prevede ben tre cambi di treno (Olbia -Chilivani, Chilivani-Sassari, Sassari-Alghero). Le temperature a pochi giorni dall’inizio dell’estate sono sopra la media, e il caldo non da tregua, pertanto l’aria condizionata (presente solo nel primo treno) non ce la fa. Nel secondo treno si viaggia con i finestrini aperti, ma è una vera sofferenza per tutti. Il culmine si raggiunge una volta arrivati nella stazione di Sassari. Sono le 18,45 e il caldo è ancora opprimente. Ad attendere i passeggeri in partenza per Alghero c’è un bel “pezzo da museo” sulle rotaie. Coloro che hanno acquistato il biglietto si guardano sbigottiti chiedendosi se è veramente quello il treno che li porterà ad Alghero. Io sono una di loro, e salendo sul mezzo non posso fare a meno di leggere l’anno 1903 stampato sul fianco di quello che ha tutta l’aria di essere un treno merci. Ma non si finisce mai di stupirsi e, infatti, mi sono mancate le parole alla sola vista dello squallore degli interni in stile anni 50…Sfortunatamente non avevo con me la macchina fotografica ma ho scattato qualche foto con il telefonino perché dubitavo di poter essere creduta!! Diciamo che la mancanza dell’aria condizionata era la cosa forse meno rilevante, anche se abbiamo dovuto fare una vera e propria sauna non programmata. Ritengo oggi sia veramente vergognoso fare viaggiare simili “residui storici” specie in un’epoca caratterizzata dal progresso tecnologico e dall’informatizzazione. Mi vengono i brividi al solo pensiero che un turista possa raggiungere Alghero con quel treno dai finestrini e dalle porte traballanti e dai sedili di pelle “infuocati”. Tuttavia, a quanto pare, solo pochi avranno la sventura di incontrarlo poiché viaggia soltanto la domenica. Un bel biglietto da visita giusto? Piuttosto, a me ha ricordato un viaggio nel far-west come quelli che si vedono nei film…Lo consiglierei agli amanti del genere!!!



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