Nuova settimana di riunioni nella maggioranza di centrosinistra ad Alghero, per cercare di addivenire ad un accordo globale sulle nomine nelle partecipate. Si allungano i tempi
ALGHERO - Col Consiglio comunale unito, che chiama la cittadinanza a sostegno del duro braccio di ferro con i vertici Asl al fine di rivendicare il diritto ad una sanità di qualità per il territorio (l'appuntamento con la protesta è per venerdì 22 febbraio a Sassari [
LEGGI]), la seduta di consiglio odierna apre una nuova settimana di tensioni e dialogo in maggioranza. L'obbiettivo è quello di addivenire ad un accordo globale sulle nomine nelle partecipate: consiglio di amministrazione della Fondazione Meta, nuovo assessore all'Ambiente, delegato comunale per l'assemblea del Consorzio del Porto e di quello per il Cda del Consorzio Industriale di Sassari, oltre al possibile sostituto di Salvatore Marino alla presidenza della Secal.
Parco. Tra i nodi da sciogliere rimane quello legato al futuro del Parco di Porto Conte. Un vecchio argomento, già in passato dell'attenzione della coalizione, che aveva portato alla nomina del sindaco alla presidenza - inizialmente definita dallo stesso primo cittadino, pro tempore. Il Partito democratico però, oggi pare deciso ad indicare un nuovo assetto del Consiglio di amministrazione, ad iniziare proprio dal cambio del presidente. Sarebbero nettamente contrari a questa ipotesi
AlgueRosa e
Alghero Migliore, più possibilista la
Lista Lubrano [
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Meta. Si accende la discussione sull´opportunità di nominare
Paola Saluzzi alla guida della Fondazione Meta. Ipotesi avanzata dall'assessorato allo Sviluppo economico e al vaglio del sindaco Lubrano, che vedrebbe di buon occhio l'arrivo di un "presidente-testimonial" nel Cda della fondazione, nata per gestire il patrimonio culturale della città. Idea che però ha lasciato grossi dubbi in alcuni settori della maggioranza, primi fra tutti Valdo Di Nolfo e Mario Bruno [
LEGGI]. E già iniziano a circolare altre ipotesi.
Assessorato all'Ambiente. Gli unici nomi sul tavolo di Stefano Lubrano rimangono quelli avanzati da una parte di
C'è un'Alghero Migliore: Elena Riva, Tore Garau, Tonino Budruni (
nella foto). Nessun mistero però, se il ruolo che fu di Chiara Rosnati rimane ancora vacante: le figure individuate, infatti, non avrebbero il gradimento unanime della coalizione, soprattutto se si considera il delicato ruolo che il prossimo assessore all'Ambiente dovrà svolgere (marea gialla, appalto nettezza urbana, decoro urbano, Calich). E così si rincorrono alcune varianti, mai confermate ufficialmente ma già ipotizzate, come quella di Toni Torre (attuale membro del Cda di Casa Gioiosa).
Secal. Il rinvio a giudizio del commercialista appena nominato alla presidenza della società che gestisce i tributi comunali, apre nuovi e inaspettati scenari, oltre a minare la tenuta della coalizione. La possibilità di dimissioni ipotizzata dallo stesso sindaco, infatti, non è stata presa benissimo da Salvatore Marino, che aveva sempre negato una richiesta in tal senso [
LEGGI]. Marino parla così di una «certa sinistra giustizialista e scarsamente garantista», lasciandosi andare a paragoni tra la sua posizione e quella di altre autorevoli figure che attualmente ricoprono ruoli pubblici e si ritrovano alle prese col medesimo procedimento: Gianfranco Ganau (sindaco di Sassari) e Alessandra Giudici (presidente della Provincia).