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Red
20 febbraio 2013
Braccio di ferro sul Parco: «Presidenza ai Democratici»
Si riaccende la discussione sul futuro assetto del Parco Regionale di Porto Conte. Contrapposizione tra Partito democratico, AlgueRosa, Alghero Migliore e Lista Lubrano

ALGHERO - «Il Partito Democratico esprime uomini e idee da mettere al servizio del progetto ben espresso dal programma con cui il sindaco e la coalizione hanno ottenuto la fiducia dei nostri concittadini. Essendo il parco, per sua natura, un ente di vitale importanza per lo sviluppo socio-economico di Alghero, rivendichiamo un ruolo forte nella gestione, che veda il Pd coinvolto insieme a tutto il suo gruppo dirigente ai massimi livelli».
Dichiarazioni nette e chiare quelle rilasciate da Enrico Daga, consigliere comunale e assessore provinciale del partito democratico, che riaccendono ufficialmente i riflettori sul futuro assetto di governance del Parco Regionale di Porto Conte, oggi al centro di una approfondita discussione sul ruolo, politico o meno, del Consiglio di amministrazione. Un ruolo in realtà rivendicato dai Democratici già dal principio, e sul quale la maggioranza di centrosinistra aveva aperto la prima vera verifica (in realtà mai chiusa).
«La certificazione che non stiamo attivando una becera rivendicazione di poltrone - precisa Enrico Daga - sta nel fatto che non siamo disposti a scambiare un impegno per il parco con qualsiasi altro ruolo di sottogoverno, così come paventato da qualcuno». «Il Pd si è proposto alla città per governare i processi - conclude Daga - non per recitare un ruolo marginale. Non siamo al baratto, se il nostro Parco deve restare commissariato da un direttore, ne prenderemo atto, e concorreremo al governo della città con i mezzi (pochi), di cui disponiamo».
Nella foto: Enrico Daga e Stefano Lubrano
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