|
Red
5 luglio 2005
La CSS contro la soppressione delle “linee notturne” a Cagliari
Il “servizio notturno” risalente ai tempi della S.T.S. prima e della A.C.T. poi, è attualmente esercito dal CTM, su concessione regionale, con due linee. Una denominata “Notturno Personale” garantisce i collegamenti fra le diverse circoscrizioni di Cagliari

CAGLIARI – La Confederazione Sindacale Sarda prende posizione sulla sospensione, da venerdì 1° luglio 2005, del “servizio notturno” di trasporto pubblico locale che garantiva la mobilità ai cittadini di Cagliari e del suo immediato Hinterland dalla mezzanotte alle cinque del mattino. Il “servizio notturno” risalente ai tempi della S.T.S. prima e della A.C.T. poi, è attualmente esercito dal CTM, su concessione regionale, con due linee. Una denominata “Notturno Personale” garantisce i collegamenti fra le diverse circoscrizioni di Cagliari; l’altra denominata “Notturno CR” garantisce i collegamenti tra Cagliari, Selargius, Quartucciu, Quartu S. E. e viceversa. Due linee in origine utilizzate prevalentemente da alcune categorie di lavoratori, ma, negli ultimi anni anche dai giovani, in modo particolare nei fine settimana. Si pensi solo ai tanti e spesso drammatici incidenti stradali “post discoteca” che vedono coinvolti i nostri giovani ragazzi che già non hanno alternativa all’uso del mezzo privato per i loro spostamenti. Quindi, un servizio di indubbia e specifica utilità sociale. «Abbiamo seri e motivati dubbi sulle argomentazioni “meramente imprenditoriali” addotte dal CTM». La Federazione Trasporti Sardegna aderente alla Confederazione Sindacale Sarda è decisamente contro la privatizzazione dei beni e dei servizi essenziali. Tra questi insieme alla Acqua, Sanità, Energia, Comunicazioni e Scuola vi sono i Trasporti Pubblici nella loro complessità: locali, regionali, nazionali.
|