La rivisitazione della Giunta a cui fa riferimento il documento condiviso dal Pd rimanda ad un rimpasto che non piace al primo cittadino. Intanto Lubrano prende ancora un paio di giorni di riflessione per sciogliere le riserve ma la sua posizione si delinea sempre più: i bilanci nell'esecutivo a fine anno
ALGHERO -Il Partito Democratico firma il proprio documento sulla crisi del centro-sinistra algherese dopo l'ultimo incontro con il sindaco e gli esponenti della coalizione di pochi giorni fa'. Si tratta dello stesso elaborato dal consigliere regionale
Mario Bruno e sposato (lo chiarisce il segretario Salis in una
nota di questa sera) dal resto del partito dopo alcune resistenze interne.
«Ravvivare, intensificare, rafforzare l’iniziativa politico-istituzionale e amministrativa», «decisa e sollecita realizzazione del programma politico-amministrativo», «una svolta nei rapporti interni alla coalizione, nel rapporto tra Sindaco, Giunta e maggioranza, nel rapporto con i consiglieri comunali»: sono le linee direttrici del testo che, inoltre, elenca le priorità del territorio - già presenti nel programma elettorale, con una calendarizzazione dettagliata di intervento.
Arriviamo al punto conteso emerso durante gli incontri a Sant'Anna e su cui ancora circola qualche ambiguità politica: la «rivisitazione» della Giunta. Nel documento del Partito Democratico la si chiede «in armonia tra esigenze di rinnovamento ed esperienza», con l'inserimento «di profili tecnici e politici», «anche superando le rigidità dei criteri finora utilizzati». Un rimpasto, per meglio dire, di cui Stefano Lubrano non vuol sentir parlare, almeno fino a fine anno. La sua parola è rilancio, che con i due termini ha in comune solo le prime due lettere. Per sapere quale tra le due parole magiche vincerà bisognerà attendere l'inizio della prossima settimana.