Lo richiedono i consiglieri comunali algheresi Pais, Tedde e Martinelli (Pdl), Bamonti (Udc) e Marinaro (Riformatori). Mozione protocollata a Sant´Anna
ALGHERO - I cinque consiglieri comunali algheresi Pais (Pdl, primo firmatario), Bamonti (Udc), Tedde e Martinelli (Pdl) e Marinaro (Riformatori) hanno protocollato a Sant'Anna la richiesta di convocazione urgente - come previsto da regolamento - entro il 24 aprile, del consiglio per discutere la mozione per il mantenimento degli uffici del Giudice di Pace nella città di Alghero. I quattro consiglieri sottolineano l'urgenza di approntare atti concreti e ufficiali tesi ad evitare la chiusura dell'ufficio del Giudice di Pace, così come previsto dal decreto legislativo 156/12.
Qualche settimana fa la stessa presidente del consiglio,
Gabriella Esposito, aveva fatto un accorato appello pubblico affinché - come da ordine del giorno unanime del 3 ottobre 2012 - l'amministrazione e il Sindaco si impegnassero a disporre che gli immobili di proprietà comunale venissero adibiti a sede degli uffici giudiziari, garantendo indispensabili servizi di prossimità senza aggravio di spese da parte dello Stato. Non basta secondo i quattro consiglieri, che parlano di «insipienza amministrativa che rischia di far morire di inedia Alghero».
«A pochissimi giorni dal termine per la presentazione della richiesta al Ministero della Giustizia da parte del Comune per il mantenimento dell'Ufficio Giudiziario - sottolineano i consiglieri d'opposizione - l'Amministrazione non ha colpevolmente e negligentemente convocato il Consiglio comunale per assumere tale decisione, evidenziando ancora una volta l'assoluta inadeguatezza al ruolo svolto». «L'eventuale perdita del Giudice di Pace, tipo quella del Tribunale, sarebbe l'ennesimo danno provocato da questa amministrazione alla nostra Città che vorremmo scongiurare».
Foto d'archivio