Pubblicate sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea le osservazioni in merito ai presunti aiuti di stato erogati dalla Regione Sardegna in favore degli aeroporti di Alghero, Olbia e Cagliari
ALGHERO - Prosegue il procedimento avviato ufficialmente lo scorso
febbraio nei confronti delle società di gestione aeroportuali di Alghero, Olbia e Cagliari in merito ai presunti aiuti di stato erogati dalla Regione Sardegna. E le notizie che arrivano da Bruxelles non lasciano intendere niente di buono, tutt'altro. Pubblicate sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea le osservazioni dei commissari che - in pratica - confermano l'infrazione, dando trenta giorni di tempo agli enti interessati per nuove osservazioni sul procedimento.
Il riferimento normativo alla base dell'infrazione contestata rimane la tanto discussa
legge 10 del 2010. In sintesi la Commissione conferma che la Regione Sardegna ha legiferato in un senso - nell’ambito del Sistema Economico di Interesse Generale (SIEG), salvo comportarsi secondo il principio dell’Investitore nell’Economia di Mercato (PIEM). Fatto questo censurabile. La procedura d'infrazione aperta dall'Ue sarebbe anche alla base dei mancati trasferimenti regionali alla Sogeaal, la società di gestione aeroportuale di Alghero [
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La Regione, per conto dello Stato italiano, ha ora ha un mese di tempo per presentare le sue controdeduzioni alla Direzione Generale della Concorrenza di Bruxelles per "Aiuto di Stato" alla Sogeaal di Alghero, alla Sogaer di Cagliari e alla Geasar di Olbia. Se al termine della procedura la decisione di merito dovesse essere confermata in violazione dell'articolo 108 del Testo di Funzionamento dell'Unione Europea, i soldi incassati dovrebbero essere restituiti e in futuro non sarebbe più possibile contare su questo tipo di sovvenzioni per attirare le low cost nell'isola. |
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Nella foto: gli ex assessori regionali Lorettu e Sannitu