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Pierpaola Pisanu
5 settembre 2005
Sventata una truffa tecnologica al bancomat della Bnl
Gli agenti del Commissariato di Alghero scoprono la trappola confezionata ai danni dei correntisti. Una microtelecamera spiava gli ignari utenti mentre digitavano il codice segreto

ALGHERO - Da un piccolo foro una minuscola telecamera digitale scrutava e registrava il movimento delle dita sulla tastiera. Ma il congegno per clonare carte di credito, nascosto dietro un supporto appoggiato sullo sportello bancomat Bnl di via Lido, è stato scoperto subito dagli agenti del Commissariato di Alghero, impedendo che mietesse vittime tra i correntisti. Ieri (4 settembre) i poliziotti hanno messo fine al tentativo di truffa prima che il sistema per clonare la carte venisse installato completamente. Mancava infatti l’apparecchiatura computerizzata per decifrare il codice della tessera magnetica.
La segnalazione che c’era qualcosa di strano nel bancomat è arrivata in Piazza della Mercede da un cittadino che aveva notato l’insolito foro sulla parte superiore dello sportello, che cadeva perpendicolarmente in direzione della tastiera su cui si digita il codice segreto della card.
Allarmate le forze dell’ordine, si è subito scoperto che quel supporto, in tutto simile alla struttura e al colore del bancomat, in realtà era stato applicato per mettere in atto una frode a danno di ignari correntisti, provando a ripetere lo stesso esperimento di un anno fa nello sportello in Piazza Porta Terra. Anche in quel caso, vittima, la Banca Nazionale del Lavoro.
Tentativo anche allora finito male, perché le indagini degli agenti avevano portato subito al responsabile, inaugurando una lunga serie di arresti effettuati in tutta Italia, di romeni, che facevano parte di una banda specializzata in questo genere di truffa.
Nel caso del bancomat di via Lido, le indagini proseguono per risalire agli autori. Il dirigente del Commissariato di Alghero, Fortunato Marazzitta, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra forze dell’ordine e cittadini, come in questo caso dove si è rivelata fondamentale la segnalazione di un privato.
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