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A.B.
21 agosto 2013
Disoccupazione in aumento: Interviene Luciano Uras
«Rispondere con politiche per il lavoro fondate sullo sviluppo locale», suggerisce il rappresentante di Sinistra Ecologia Libertà nella Commissione Bilancio e Programmazione Economica del Senato

CAGLIARI - «I dati diffusi da importanti associazioni imprenditoriali dell’artigianato sull’andamento della disoccupazione preoccupano. 3,5milioni di disoccupati, 400mila in più alla fine del 2013 gettano un’ombra veramente grigia sulla tenuta sociale del paese». Inizia così l’intervento sull’argomento da parte di Luciano Uras, rappresentante di Sinistra Ecologia Libertà nella Commissione Bilancio e Programmazione Economica del Senato, che prevede, da una parte il permanere del blocco dello sviluppo e della crescita del Pil e dall’altra l’acuirsi di fenomeni tragicamente disgreganti come la povertà diffusa, che colpisce nuove categorie sociali.
«Il Mezzogiorno e la Sardegna – prosegue il senatore di Sel - sono certamente la parte del Paese destinata a pagare il prezzo maggiore di questo andamento, ancora pesantemente negativo dell’economia. Il dato sottolinea che l’azione esclusivamente destinata al contenimento della spesa pubblica non ha prodotto gli effetti sperati, anzi che il periodo recessivo rischia di essere prolungato da tali politiche di austerità, e che le iniziative adottate sono inique perché colpiscono il lavoro, l’impresa produttiva legata ai territori e anche la speranza di rinascita riposta sull’impegno, soprattutto, delle nuove generazioni. I giovani appaiono esclusi da ogni possibilità di occupazione stabile».
Uras rinnova l’appello al presidente Letta e ai ministri competenti nelle politiche economiche e in quelle del lavoro, perché si attivi una conferenza nazionale per l’occupazione, con la partecipazione delle Regioni e delle rappresentanze più autorevoli del sistema delle autonomie locali, a partire dall’Anci, con i Sindacati, le Associazioni dell’impresa e le Università. Si punta all’elaborazione di un piano di misure straordinarie, con l’obiettivo di rilanciare lavoro e impresa produttività nel Paese. Tutto deve partire dalla riconsiderazione del valore strategico dello sviluppo locale fondato sulla piena valorizzazione delle vocazioni e delle risorse produttive dei luoghi. «Queste attività hanno sicuramente il pregio di non poter essere trasferite da nessun speculatore alla ricerca di paesi dove i diritti del lavoro e dell’ambiente possono essere violati a favore di profitti da rapina. In più si tratta di attività che realizzano progressivamente una dimensione di autosufficienza e stabilità occupazionale», ha concluso il senatore di Sinistra Ecologia Libertà.
Nella foto: Luciano Uras
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