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Red
13 settembre 2013
«Continuità, esulta solo Cappellacci»
L´assegnazione delle rotte in regime di continuità territoriale e le parole entusiaste di cappellacci non vanno giù al segretario del Pd, Silvio Lai, che attacca duramente il Governatore sardo

SASSARI - «Cosa avrà da esultare Cappellacci sulla nuova continuità territoriale, resta un mistero. Le compagnie "storiche" scappano, i collegamenti con la Penisola sono diminuiti ed oggi, a fine mandato, il presidente tira fuori il coniglio dal cilindro, annunciando di voler "restituire" allo Stato gli oneri della continuità territoriale».
Sono le parole del segretario del partito democratico Silvio Lai, all'indomani dell'assegnazione ufficiale delle rotte su Milano e Roma in regime di continuità territoriale dai tre scali sardi di Alghero, Olbia e Cagliari.
«A Cappellacci manca l'autorevolezza e la credibilità per trattare di trasporti con chicchessia, lo dimostra la fuga di Meridiana, solo per restare in tema di trasporto aereo. Dopo esser stato supino con Matteoli e Passera, troverà forse sponda nell' "amico" Lupi, pronto a soccorrere i compagni di partito rimasti senza poltrona (come nel caso dell'Autorita' portuale del Nord Sardegna) o con il posto a rischio (come il suo). Se poi la fermezza e la precisione con le quali si presenterà al tavolo col Governo sono le stesse avute per la vertenza entrate, la mobilità per i sardi tornerà ad essere un miraggio».
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