|
Red
25 luglio 2003
I viaggi low cost non sono da demonizzare
La replica, punto su punto, di Andrea Scalas contro il decalogo del Codacons rivolto ai passeggeri delle compagnie aeree a basso costo

Low cost, un termine inglese che sta ad indicare quello che in generale gli utenti cercano un pò dappertutto: "prezzi bassi". Molto interesse ha suscitato l´articolo pubblicato su Alguer.it lo scorso 30 giugno, che aveva per tema le tariffe aeree low cost, con un´attenta analisi da parte del Codacons che metteva in guardia i viaggiatori da quel "basso costo" che spesso può nascondere delle situazioni non del tutto favorevoli all´utente finale. Un lettore ci scrive in proposito lamentandosi sulle informazioni che, a suo parere, sarebbero non precise. "E´ chiaro che quel tipo di biglietti - afferma il signor Scalas riferendosi alle compagnie low cost che non garantiscono il rimborso al passeggero che non ha usufruito del proprio biglietto - non sono rimborsabili se non li si usa, ma provate a prendere un biglietto in classe turistica da diciamo 150.00 Euro con British Airways da Milano a Londra (ritorno) e provate a chiedere il rimborso dopo che il biglietto e´ stato fatto ma non utilizzato piu´ per il viaggio! Provate!". Il nostro lettore ha da ridire anche sull´affermazione che sia quasi impossibile usufruire delle tariffe iper-scontate pubblicizzate, poichè questi biglietti riguardano un numero limitato di posti per ogni volo, numero che spesso non viene precisato dalle compagnie perché cambia velocemente e in base alle esigenze di mercato. "Il limite di biglietti a tariffe scontate -incalza Scalas - e´ una cosa comune a tutte le aereolinee, anche e soprattutto le piu´ grandi, e il numero non e´ mai pubblicato perche´ varia ogni minuto per ragioni di mercato". E poi continua: "Le tasse aeroportuali e di sicurezza non sono mai, e dico MAI nascoste o occulte, tutti le pagano e la pubblicita´ parla di prezzo di biglietto, non di tasse!! Tutti lo capiscono". Il vulcanico lettore non tralascia nemmeno l´affermazione che i biglietti acquistati tramite internet o tramite i call center, con carta di credito, abbiano una commissione mediamente di 5 euro, e se acquistati tramite call center spesso sono numeri 899 a tariffa internazionale, dai costi esorbitanti, anche di 25 euro. "E´ un classico che certi numeri sono molto cari, ovviamente e´ un informazione accessibile a tutti, anzi solitamente le compagnie che li usano lo dichiarano, per legge. Quindi che dite di nuovo? E poi cosa sono 10 euro di chiamata per un biglietto da 30 Euro contro uno da 150 Euro?"
Per finire il signor Scalas tiene a precisare che ci sono tanti motivi per allarmare i passeggeri sulle compagnie a basso costo, per esempio l´assistenza in certe condizioni, e comunque bisogna parlare anche dell´Alitalia e lanciare l´allarme per equipaggi sempre piu´ scortesi e incapaci.
|