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Pierpaola Pisanu
18 ottobre 2005
Raid in piena notte nel centro urbano di Alghero
Questa mattina all’apertura i negozianti hanno trovato la sorpresa. Serrande forzate, vetrine mandate in frantumi

ALGHERO - Raid in piena notte nel centro urbano di Alghero. Prese di mira diverse attività commerciali cittadine. Questa mattina all’apertura i negozianti hanno trovato la sorpresa. Serrande forzate, vetrine mandate in frantumi. Nella profumeria Saponi & Profumi di via XX Settembre non c’è stato bisogno di sfondare le vetrate.
In compenso i malviventi hanno forzato la saracinesca con un lavoro certosino. Sono stati allargati i raccordi della maglie di ferro. Poi hanno avuto facile accesso semplicemente facendo scorrere le porte, sbloccate, dopo aver disattivato l’allarme scardinando dalla muratura la scatola dell’impianto di sicurezza. Nel tentativo di zittirlo l’antifurto ha suonato un paio di volte, riuscendo giusto ad accelerare l’azione criminale ma non ad evitarla. I rapinatori entrati all’interno hanno forzato i due registratori di cassa, e sono scappati con un migliaio di euro.
Unico bottino di una notte brava. Sembrano riconducibili alla stessa mano infatti i tentativi di rapina ai danni del mobilificio IL Tucano, poco distante dalla profumeria, della rivendita Auto Vip di via degli Orti, e ai danni dell’attività di noleggio auto Farris di via Garibaldi.
Evidenti i segni di forzatura davanti alle griglie del negozio il Tucano. Sotto il livello stradale infatti ci sono i laboratori del mobilificio. La banda ha provato a introdursi anche dal retro. Ci sono tracce del suo passaggio su una scala a chiocciola che porta sul tetto di alcuni garage, da cui si accede per i seminterrati del negozio. Intorno alle 2 e mezza di notte i vicini hanno sentito un forte rumore. Probabilmente sono caduti alcuni attrezzi e sono scappati via prima che qualcuno potesse vederli.
Impresa riuscita a metà invece all’Auto Vip, dove i ladri sono riusciti a penetrare. Hanno rovistato senza trovare niente nei cassetti di un piccolo ufficio. Inoltre non ha avuto successo il tentativo di scardinare la cassaforte con martello e cacciavite. Forse disturbati hanno abbandonato gli attrezzi per terra e si sono dileguati. Magari per trasferirsi in via Garibaldi. Qui hanno provato a sfondare la vetrina dell’autonoleggio Farris con una lastra di travertino.
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