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Antonio Burruni
4 febbraio 2014
Bardini: «Lotto fino alla fine, come i miei ragazzi»
L’allenatore del Maristella analizza la situazione dopo la doppia sconfitta contro Pozzomaggiore ed Ossese

ALGHERO – Le sconfitte contro Pozzomaggiore ed Ossese complicano il piano-salvezza del Maristella, impegnato nel girone G del campionato di Seconda Categoria. L’allenatore Angelo Bardini analizza la situazione della sua squadra.
Mister, ora si fa veramente dura...
«Si purtroppo, ma non ci butta giù nessuno. Siamo forti e andiamo avanti sino a che la matematica non ci condanna. Il calcio è fatto anche di questo: soffrire e sperare sempre».
Cosa vi manca secondo te?
«I punti e gli infortunati. Poi, non voglio commentare certi arbitri, come contro il Pozzomaggiore. Perchè si può anche perdere 1-0, ma quando certi rigori sacrosanti in tutta la terra ci sono, bisogna darli, punto e basta».
Ti vedo arrabbiato?
«Tanto. Io non mollo questa panchina neanche se mi pagano oro quest’anno. Mi sono accorto che c’è tanta gente brava a fare gli allenatori, i presidenti, i critici, i fantastici e i fenomeni: però sempre da fuori! Gente che si nasconde dietro un dito e che gode di questa situazione nostra. Ma se ancora nessuno avesse capito lo rispiego: “Non mollo e non molliamo” e i conti si fanno il 30 aprile, prima di giocare l’ultima giornata con il Torralba, in casa. Ma ringrazio».
Non molli. Spiegati meglio.
«Vuol dire che io ho gli attributi. Posso essere criticato, insultato, considerato incapace, ma ho anche gli attributi per salvare questa situazione e questa squadra. Questi ragazzi meritano rispetto e amore da tutto Maristella: stanno sudando, lottando e soffrendo contro tutto e tutti, pure contro chi ci vuole già retrocessi. Noi non molliamo».
Ti sento deciso.
«Certo. Io meglio di tutti conosco questo ambiente e so che questi periodi o anni ci sono e ci stanno nel calcio. Ma questi ragazzi hanno veramente gli attributi per compiere questa missione. Abbiamo rabbia e voglia ancora dentro e questo è fondamentale».
Com'è l’ambiente dopo queste due sconfitte?
«I ragazzi sono sempre stati sereni e tranquilli, consapevoli che non molleranno mai. Credono in loro stessi e nel loro orgoglio. Bisogna dire, che anche la fortuna e gli episodi non ci stanno aiutando, ricordando che in queste ultime cinque partite abbiamo perso cinque giocatori, non per danni muscolari, ma per fratture. Sfiga? Gufi? Ma... E ricordo sempre che se qualcuno deve dire qualcosa, criticare, insultare e dare della “vergogna” a qualcuno, diano tutto addosso alla persona di Angelo Bardini, ma non a questi ragazzi o allo staff, perché non lo meritano, anzi, vanno solo ringraziati, perché senza un euro portano in giro questi colori con amore e sudore».
E domenica aspettate il Siligo…
«Certo, senza paura e pensieri. Sappiamo cosa ci stiamo giocando, crediamo ancora nella salvezza sino alla morte e per chi ci da già morti».
Cosa dici ai tuoi ragazzi?
«Simone, Stefano, Roberto, Carlo, Nello, Emi, Gimmi, Giommi, Ivan, Gabriele, Riccardo, Mauro, Salvatore, Cristian, Gianluca, Manu, Paolo, Antonio, Gianluca, Davide, Flavio, Alessio, Andrea, Marco, Roberto, Tore, Tore, Giulio, al presidente, ai dirigenti, al pubblico che ci vuole veramente bene e crede in noi: non molliamo mai, stiamo uniti e decisi, sino alla fine. Noi non alziamo bandiera bianca mai, con orgoglio, sudore, cuore e fatica. Abbiamo gli attributi per giocarcela contro tutti e tutto, perchè siamo una squadra. Noi siamo Maristella ed il Maristella!».
Nella foto: L’allenatore del Maristella Angelo Bardini
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