La scelta della Giunta Cappellacci di attivare la procedura di privatizzazione della Sogeaal a cinque giorni dal voto letta come atto puramente propagandistico
ALGHERO - «No al blitz sull'aeroporto a due giorni dal voto: la legge 10, che prevedeva la privatizzazione di una quota della Sogeaal, presupponeva il pareggio di bilancio e la valutazione del raggiungimento degli obiettivi del piano di riassetto riorganizzativo della società di gestione». Non si fanno attendere le polemiche in seguito all'avvio della procedura di collocazione sul mercato di parte della quota di partecipazione azionaria regionale Sogeaal decisa a cinque giorni dal voto dalla giunta Cappellacci [
LEGGI].
Secondo il consigliere regionale del Pd Mario Bruno, «la giunta aveva tutto il tempo di avviare la privatizzazione e raggiungere gli obiettivi indicati dal Consiglio regionale e non doveva intervenire con delibere di chiaro stampo elettoralistico, soprattutto nel momento in cui ci si trova di fronte ad una ennesima richiesta di ricapitalizzazione per 14 milioni e con una perdita, certificata nell'ultimo bilancio conosciuto, per svariati milioni di euro».
«Cappellacci non ha agito in favore del nostro aeroporto nei suoi cinque anni alla guida della Regione - ricorda Bruno - lasci al suo successore e ad una giunta autorevole e competente la decisione sul futuro dello scalo. Piuttosto trasferisca i 14 milioni di fondi Fas, bloccati da anni per le infrastrutture aeroportuali e proceda ad incentivare, con misure in linea con i regolamenti europeo, i voli low cost. Il resto è aria fritta, soprattutto se messa in atto in un periodo così sospetto».
Nella foto: Mario Bruno in aeroporto ad Alghero