Per gli albergatori algheresi è necessario «avviare un’azione concreta ed efficace tesa a porre fine al dilagante fenomeno dell’affitto in nero di seconde case, talvolta anche di vani che non hanno alcuna agibilità di legge»
ALGHERO - Compatta e fiduciosa la categoria degli albergatori accoglie con favore
l’impegno pubblicamente assunto dall’assessore al turismo Antonio Costantino, in merito alla questione delle seconde case. La sezione turismo di Confindustria Nord Sardegna, rappresenta da Stefano Lubrano, l’Associazione provinciale Albergatori Federalberghi di Confcommercio da Elisa Fonnesu, ed il Consorzio Turistico Riviera del Corallo, presieduto da Angelo Gnani, concordano sulla necessità di «avviare un’azione concreta ed efficace tesa a porre fine al dilagante fenomeno dell’affitto in nero di seconde case, talvolta anche di vani che non hanno alcuna agibilità di legge», scrivono le tre associazioni di categoria in una nota. «Poter contare su regole certe per tutti gli operatori – prosegue il documento – permette i fatti di accertare e garantire la qualità della nostra offerta, ma anche di distribuire equamente i pesanti costi che gravano sulle imprese ricettive regolarmente autorizzate e sulla cittadinanza». I posti letto riferibili alle strutture ricettive in regola variano da un numero di 6-8.000, mentre ammonterebbero a 55 mila quelli recuperabili nelle seconde case. «Sono evidenti a tutti i disagi che il nostro territorio e la popolazione subiscono a causa del traffico, della mancanza di parcheggi, dell’esigenza di depurare le acque e smaltire i rifiuti solidi proporzionali ad una così massiccia pressione umana – proseguono gli albergatori – gravano però sempre sui soliti soggetti i crescenti costi della tarsu e di tutte le altre tasse comunali che servono per poter garantire alcuni essenziali servizi comuni. Corretto è quindi il desiderio di equità, affinchè chi beneficia del flusso di turisti in seconde case contribuisca proporzionalmente a sostenere le spese fino ad oggi addossate ad altri».