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Alguer.itnotizieolbiaCronacaSicurezza › Pochi vigili del fuoco ad Olbia. Forza Italia lancia l’allarme
A.B. 28 marzo 2014
Pochi vigili del fuoco ad Olbia
Forza Italia lancia l’allarme
Il gruppo consiliare forzista pone l’accento sulle problematiche che la riduzione numerica dei vigili del fuoco porterà alla città, soprattutto nei mesi estivi e chiede la convocazione di un Consiglio Comunale ad hoc
Pochi vigili del fuoco ad Olbia. Forza Italia lancia l’allarme

OLBIA - Prendendo spunto dallo stato di agitazione della sezione provinciale di Sassari del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e condividendo le preoccupazioni sulle nuove linee di indirizzo per il riordino e delle competenze e dell’organizzazione, il gruppo di Forza Italia del Consiglio Comunale di Olbia interviene per lanciare un allarme: il numero di vigili del fuoco presenti sul territorio gallurese è decisamente insufficiente, soprattutto in vista del periodo estivo.

«La preoccupazione è ancora più forte in merito al fatto che per quanto riguarda Olbia e il distaccamento in zona Basa, il rapporto della nuova bozza proposta, genererebbe una relazione fra numero abitanti-vigili del fuoco assegnati di 7mila. Questo – sottolineano - tenendo conto solo ed esclusivamente degli abitanti residenti (calcolo su 56mila abitanti) e non sul reale carico antropico che nel periodo estivo, come sappiamo, arriva a 210mila persone che soggiornano nel nostro territorio comunale. Ricordiamo se ce ne fosse la necessità, che il Distaccamento di Olbia va a coprire non solo il territorio comunale di Olbia, ma anche quello dei comuni di Golfo Aranci, Loiri Porto San Paolo, Berchidda, Telti, Monti e Padru».

Solo cinque, stando al documento forzista, i vigili del fuoco in servizio ad Olbia il 18 novembre 2013, giorno dell’alluvione e «solo dopo le ripetute chiamate ricevute al 115, sono stati integrati da quattro unità fluviali richiamati con lavoro straordinario». Pare che ad oggi la situazione non sia cambiata, «anzi rischia di peggiorare, perché la direzione centrale in questa fase tende ad aumentare l'organico preso la sedi centrali (per esempio, Sassari) diminuendo o lasciando invariate le sedi periferiche che si trovano costrette a sopperire alle esigenze del territorio con ritardi sulla risposta al cittadino o addirittura assegnando priorità agli interventi da svolgere». Ma i disagi potrebbero ulteriormente crescere, visto che «va evidenziata la concreta possibilità della chiusura definitiva del Distaccamento a Mare del Porto di Olbia, porto passeggeri più importante della Sardegna e la certezza che la caserma del Distaccamento a Mare in costruzione a Cala Saccaia, sarà l’ennesima incompiuta perpetrata da un Governo centrale che sempre di più, impoverisce la presenza dello Stato sul nostro territorio». Quindi, per analizzare la situazione e trovare una soluzione condivisa, il gruppo consiliare di Forza Italia vuole chiedere la convocazione di un Consiglio Comunale informale, con la partecipazione ai lavori dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali e degli esponenti politici del territorio, regionali e nazionali.
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