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Antonio Sini
8 aprile 2014
Fertilia da primato e Ferroni preoccupato
Ci si interroga su dove possa arrivare questa squadra sulle ali dell’entusiasmo. Una sorpresa tira l’altra e Paba ha voglia di vincere

ALGHERO - Il campionato del Fertilia si è chiuso in maniera eccellente. Una galoppata strepitosa, che ha meravigliato gli stessi addetti ai lavori. Un gruppo compatto, giusto mix di anziani e giovani di ottimo livello, hanno consentito a Massimiliano Paba, di ottenere il massimo. Si grida al miracolo, ma così proprio non è.
Il Fertilia nasce in silenzio, a luglio, Paba chiede al presidente Ferroni pochi ritocchi e il gioco è fatto. Non si smantella lo zoccolo duro della squadra, ma si innesta il centravanti Milo, il giovane Mattia Spano, rientrano Tedde e Masala, la guardia della porta viene affidata al fuoriquota Murgia e la squadra parte a dir poco bene, non senza aver detto che l’obiettivo prefissato, e non sono chiacchiere, era la salvezza. Altro che salvezza, la squadra gira a meraviglia, veleggia in alta quota e le domeniche sono ricche di soddisfazioni. Poi cominciano gli infortuni, tocca a Spano, a Palmisano, a Milo, a Ledda, a Piga, poi a ruota un po’ tutti, mostrano i segni dell’usura, ma Paba riesce a rattoppare attingendo a piene mani dalla squadra Juniores e a inventarsi giocatori in ruoli assolutamente desueti. Si capisce che il Fertilia terrà, e il tecnico comincia a lanciare segnali alla ricerca di un bomber che trasformi le innumerevoli giocate di Mereu e compagni. Ma la borsa della spesa del presidente Ferroni è chiusa e non c’è ragione che tenga. A gennaio, si affaccia sul mercato Michele Chelo, grande talento già Primavera del Cagliari, in procinto di passare al Grossetto con Cuccureddu. Non se ne fa nulla e Chelo, contattato dal Fertilia, decide di “svernare” ad Alghero. Si presenta con la maglia canarina e segna, e le sue reti mantengono la squadra in alta quota, addirittura si toglie la soddisfazione di segnare la rete che vale la seconda posizione in campionato. E molti oggi si chiedono, cosa sarebbe stato del Fertilia oggi, se Chelo fosse arrivato ai primi di dicembre.
E se l’altro ieri il presidente Ferroni era inebriato di felicità per il prestigioso traguardo raggiunto, da oggi il suo sonno potrebbe essere turbato. Lo attende un mese di aspettative e domande. Dove può arrivare questa squadra? Nella gara di finale play-off che si disputerà a Sa Rodia, a Oristano, a maggio, il Fertilia ha a disposizione due risultati su tre. Potrebbe passare alla fase nazionale se vincesse o pareggiasse, poiché è la squadra meglio qualificata alla fine del campionato. E poi? Tutto pronto? La serie D? Sorride il patron, in cuor suo sa che l’impresa è titanica e molti si interrogano su quale sia il reale obiettivo per Aurelio Ferroni. «Voglio vedere cosa sarà capace di fare la squadra – ha affermato – certo è che avrei preferito si fosse continuato a giocare senza interruzione, poichè eravamo in buone condizioni fisiche, ma queste sono le regole e bisogna accettarle. Io preoccupato? E di cosa, del fatto che la squadra si è prenotata la finale play-off? I giocatori facciano il loro dovere, perché non penso ci sia nel nostro ambiente gente disposta a giocarsi una partita da perdente». Il presidente sa bene che c’è tanta gente pronta a dargli man forte, si chiama squadra e Massimiliano Paba, pronti come non mai a giocarsi tutte le chances a disposizione. Come dire che il sogno ora si accarezza e in piedi rimarrà almeno per un altro mese.
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