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A.B.
19 agosto 2014
Villanova in festa per il Festival del documentario
Filmati, dibattiti, incontri e concerti per la seconda edizione della manifestazione, che vede un centinaio di lavori pervenuti e diciotto opere finaliste (cinque sono di autori sardi). Proiezioni fuori concorso: la versione originale restaurata di L’Ultimo pugno di terra di Fiorenzo Serra e di #18Undici, dal fango alla speranza, un reportage collettivo sui momenti drammatici dell’alluvione in Sardegna Novità assoluta: le animazioni con musicisti e gruppi corali

VILLANOVA MONTELEONE - Dibattiti con esperti di cinema e giornalisti, incontri con i registi, concerti e proiezioni nella stupenda cornice del centro storico villanovese. Sarà un programma ricchissimo quello della seconda edizione del “Festival del documentario”, la sezione documentaristica del “Sardinia Film Festival”, che da giovedì 21 a sabato 23 agosto porterà nella pittoresca località tra Alghero e Bosa l’intensità espressiva dei migliori reportage italiani. All’iniziativa, organizzata dal Comune di Villanova Monteleone, in collaborazione con il “Cineclub Sassari Fedic”, hanno partecipato circa cento filmati provenienti da tutto il territorio nazionale, dai quali sono stati selezionati i diciotto finalisti. Questi ultimi, saranno proiettati ad ingresso libero ogni giorno della kermesse nelle sale suggestive di Su Palatu, ininterrottamente dalle ore 15 alle 22. Le opere saranno esaminate da una giuria di esperti del calibro di Romano Cannas, Marino Canzoneri, Massimiliano Mazzotta, Adriana Casu e Vincenzo Di Dino, sotto la supervisione artistica di Carlo Dessì.
Si inizia giovedì, alle 18, in Piazzetta Nazionale, dove gli autori delle opere in concorso si confronteranno con il pubblico raccontando i segreti di questa professione affascinate quanto difficile. A dare il via alla manifestazione il sindaco Quirico Meloni, l’assessore comunale alla Cultura Gianni Sogos ed il direttore del Cineclub Carlo Dessì. Novità assoluta saranno quest’anno le animazioni musicali. Il concerto del “Coro Duennas” farà da apripista, alle ore 20.45, nell’accogliente Piazza Mercato Vecchio. Seguirà l’incontro-dibattito moderato dal giornalista Davide Mosca di “Olbianotizie”, in compagnia dello storico Guido Melis e del giornalista Cannas, che introdurranno la proiezione di “L’Ultimo pugno di terra” di Fiorenzo Serra: una versione imperdibile non ancora edulcorata dalla censura propagandistica, recentemente restaurata dalla “Società Umanitaria Cineteca Sarda”, per l’opera più matura del grande regista sardo che nel 1965 vinse il “Festival dei popoli di Firenze”.
Venerdì, alle ore 18, l’incontro con gli autori farà tappa a “Sa Pigada de su Cantaru”. Alle 20.45, in Piazza Mercato Vecchio si esibiranno i “Vilsait Band” con magistrali sonorità jazz in stile New Orleans. Quello sulle “Catastrofi ambientali e tragedie Umane” sarà invece il tema delicato del dibattito che, alle ore 21.30, ospiterà alcuni giornalisti che lo scorso autunno hanno documentato i drammatici eventi dell’alluvione in Sardegna. Saranno presenti Nicola Pinna della “Stampa”, Paolo Mastino di “Rai3” e Mosca. Farà da moderatore Tonino Oppes, già caporedattore del “Tgr Rai” per la Sardegna. Alle 22.30, sarà proiettato il reportage “#18Undici, dal fango alla speranza”, un contributo collettivo di numerosi reporter per approfondire e ricordare quegli attimi terribili. Saranno presenti numerosi autori.
Sabato sarà la giornata conclusiva. L’incontro con i registi è previsto in Via Generale Casula, sempre alle ore 18. La serata sarà presentata da Ambra Pintore in Piazza Mercato Vecchio, dove, alle 20.45, il “Coro de Iddanoa Monteleone” saluterà il pubblico con un bel concerto di canti tradizionali. Alle ore 21.30, il momento tanto atteso: l’assegnazione del “Premio Villanova Monteleone 2014” e degli altri riconoscimenti. Seguirà la proiezione del filmato vincitore. L’evento sarà anche un’occasione per visitare importanti iniziative collaterali poste in essere dall’Amministrazione Comunale. A Su Palatu le mostre fotografiche “Enrico Berlinguer e la Sardegna. Le foto del grande leader” e “La Sardegna quasi un Continente” di Stefano Crillissi. A Sa Domo Manna, la mostra-museo multimediale “Andrea Parodi”, le stanze della poesia improvvisata dedicate al grande “Remundu Piras” ed il Museo etnografico e delle tradizioni.
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