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S.A.
4 settembre 2014
Nuovo manager in Sogeaal: polemiche
Accuse da parte dell'Ugl sull'operato della società di gestione dello scalo algherese, compreso una recente assunzione nel management. La secca replica del direttore generale Mario Peralda

ALGHERO – Continuano ad essere tesi i rapporti tra Sogeaal e i sindacati. Stavolta a prendere di mira la società di gestione dell'Aeroporto di Alghero è l'Ugl che critica apertamente «la recente assunzione di un nuovo manager, sulla cui persona non si possono esprimere giudizi di merito». «Manager - proseguono dall'organizzazione - nominato direttamente dalla Direzione Generale in carica e messo a capo di importanti settori di Sogeaal, laddove, a nostro avviso sono numerosi i “quadri” aziendali e ci pare ancora una volta un incarico non opportuno». Il riferimento è a Carlo Dell'Erbe, già nell'organico Sogeaal, che dovrebbe andare ad occuparsi del settore commerciale per quel che concerne la parte "no aviation" (i negozi). Dell'area che riguarda le compagnie aeree continuerà ad essere il responsabile Raffaele Ciaravola che finora portava avanti entrambi.
Ma gli attacchi del sindacato non si fermano qua: «mentre i media danno risalto al consolidamento del traffico estivo dei passeggeri - si legge nella nota - sullo scalo della Riviera del Corallo, Ugl trasporto aereo comunica che a breve numerose destinazioni, fra cui Torino e Parigi, targate Alitalia e Ryan Air, non saranno più collegate ad Alghero, con gravi ripercussioni per il territorio». Secondo Ugl «i numeri e le performance decantate, offerti in termini di movimenti passeggeri e traffico merci, sono frutto del processo di stagionalizzazione dello scalo avviato nel 2009, e a nostro avviso i meriti non sono da attribuire al management Sogeaal, bensì al richiamo della nostra isola meravigliosa». E accusano la società di «blindare e non rendere pubblici i Bilanci», «si ostina a non risolvere diverse problematiche sindacali, molto spesso le posizioni aziendali appaiono legate a pregiudizi verso il sindacato, che alla reale sostanza delle questioni poste, in un silenzio assordante intollerabile». Per tutti questi motivi, compreso la stabilizzazione dei precari part-time, Ugl annuncia un nuovo sciopero per il prossimo 27 settembre, che seguirà quello del 10 già indetto dalla Filt Cgil.
Pronta la replica del direttore generale Mario Peralda: «abbiamo notato una certa recrudescenza di quella ciclica sinfonia di comunicati sindacali aventi ad oggetto la “scriteriata” epoca gestionale di Sogeaal. Ci siamo abituati. Ad alcuni di questi hanno già replicato gli Amministratori della Società, non devo aggiungere alcunché. Quanto a questa nota odierna, debbo dire che, pur arrivando temporalmente ultimo, il comunicato a sigla Ugl riesce in ogni a primeggiare per diversi motivi. Nessuno tra questi purtroppo particolarmente encomiabile».
Peralda definisce «una cortina di banalità» le argomentazioni del sindacato «come la scoperta dell’esistenza dei voli stagionali, la decantazione delle bellezze della Sardegna (cui sarei personalmente lieto di regalare ogni merito dei risultati di traffico della Società se così facendo non offendessi tutte le persone che, lavorando con serietà e impegno in Sogeaal, hanno permesso di raggiungere quegli obiettivi) o il fatto che la Direzione Generale assuma “direttamente” i lavoratori, emergono affermazioni di evidente squallore». Il manager della società entra nel merito della questione, quella della «recente assunzione di un addetto commerciale che però non ha diritto allo stesso rispetto riservato ai suoi colleghi. Magari a quelle quasi cento unità che, in un momento storico ed economico di cui spero sia superfluo ricordare la gravità, Sogeaal è riuscita a stabilizzare in questi quattro anni (anche grazie all’efficacia delle proprie iniziative commerciali). No, per lui solo ironia e dileggio».
«Mi consola - aggiunge - il fatto che chi lavora in Sogeaal conosce ormai bene quali siano le reali dinamiche che a volte supportano molte importanti “lotte sindacali” condotte in ambito aziendale, in questo caso da parte dell’Ugl». E conclude difendendo il suo operato e quello di tutti i dipendenti: «ho sempre dato spazio ad una corretta dialettica con le parti sindacali, che possono essere un partner prezioso, ma non sono disponibile a replicare a questo squallore. Io so bene quanto tempo dedico, cosa ho fatto per questa società, cosa danno tutti i giorni le persone che vi lavorano (dal piazzale, allo scalo, alla security, alla struttura), sia quelle che ho avuto il piacere di trovarvi che quelle che ho assunto “direttamente”: potrei riempire diverse pagine per descriverne il contributo in questi anni. Magari nel prossimo comunicato i rappresentanti aziendali Ugl potrebbero ricordarci il loro».
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