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Marcello Moccia
2 marzo 2006
Mercede Alghero: Mai così male in serie A1
Nove sconfitte consecutive non sono mai sopraggiunte nelle 61 gare finora disputate nel gotha cestistico femminile italiano

OLMEDO - Mai così male in serie A1. Nove sconfitte consecutive non sono mai sopraggiunte nelle 61 gare finora disputate nel gotha cestistico femminile italiano. Il precedente primato si era fermato, in due occasioni, a otto partite senza vittoria. L´attuale tunnel negativo è stato intrapreso lo scorso 22 gennaio. Venezia, Viterbo, Como, Schio, Maddaloni, La Spezia, Priolo, Napoli, Parma. Nove avversari diversi, valori tecnici variabili, stesso impegno profuso contro tutte ma il comunde denominatore è sempre e solo lo stesso: la sconfitta.
Il passo falso interno con Parma (64-57) mette l’accento su questo dato statistico anche se in campo la Mercede Alghero ha ancora una volta fatto vedere di voler restare nell’elitè del basket rosa, lottando con unghie e denti anche se si trovava sotto di oltre dieci punti.
Le ducali partono col giusto piglio e si portano abilmente sullo 0-7. La precisione in lunetta di Lacy (4/4) e l’estro della Dimitrova portano il punteggio sul 6-7. Parma controlla, Mercede resta in scia (11-12) ma poi le ducali trovano l’allungo giusto con Dacic e con un pesante break di 10-2 chiudendo il primo quarto sul 22-13. Lacy e Dimitrova (0/4 dalla lunetta) falliscono la chance di recupero. Parma trova il massimo vantaggio con Snow (+10) e amministra con facilità anche se la Mercede con Lacy lima 4 punti (23-29). Lacy e Martellini si mettono in luce ma le ospiti chiudono i secondi 10’ sul +9 (38-29). Punti, movimento, gioco: nel terzo quarto fa quasi tutto Tatiana Martellini. Otto punti per lei che non bastano ad impaurire Parma che allunga ulteriormente (+12, 52-40).
Svariato minutaggio per la ventisettenne play arrivata da Battipaglia. Ha grinta, carattere e voglia di crescere. In attesa di recuperare Manu Monticelli (ieri seduta nei pressi della panchina) la piccola, solo d´altezza ma con un cuore grande così, Martellini tornerà utile.
Brava Iacono con difesa a tutto campo. In forte ascesa le quotazioni di Dimitrova. Lacy sulla media delle precedenti prestazioni. Favento, di contro, meno produttiva di altri match.
Sugli stessi standard non del tutto brillanti Holly Robertson, brava ruba palloni sotto il suo canestro ma spesso troppo leziosa in attacco.
Le giallo-blu con la vittoria ormai in tasca tremano solo negli ultimi 2’ a seguito di un prodigioso recupero della Mercede. Sotto di dieci punti a 5’ dalla sirena, le bianco-azzurre accelerano la manovra e come in altre occasioni cercano la disperata rimonta nella fase finale del match. Finale pirotecnico con punti di Piroli, Dimitrova e soprattutto di Robertson che rende meno amara la sua prestazione. Si arriva fino al -4. I tiri liberi nel finale per Parma chiudono la partita che sancisce il ventesimo ko stagionale della Mercede. Ora, a play out da tempo acquisiti, c’è lo scontro con Cavezzo diretta concorrente per la salvezza. E prima o poi, per la legge dei grandi numeri, la vittoria tornerà.
MERCEDE ALGHERO - PARMA: 57-64
MERCEDE ALGHERO: Iacono 5, Favento, Tanda ne, Martellini 13, Pernice 2, Piroli 3, Dimitrova 13, Robertson 11, Ponziani ne, Lacy 10. All. Popov
PARMA: Bello 6, Maiorano 9, Corbani ne, Battosodo 2, Snow 11, Micovic 11, Gibertini 2, Dacic 17, Scanzani, Graubitz. 6. All. Scanzani
ARBITRI: Rabini (Firenze), Orlandi (Livorno)
PARZIALI: 13-22, 29-38, 40-52, 57-64
CLASSIFICA: Schio 38; Napoli, Priolo, Faenza 34; Pool Comense, Taranto, La Spezia, Maddaloni 32; Ribera 30; Venezia, Parma 26;
Viterbo 14; Cavezzo 12; Alghero 10; Vicenza 8; Bolzano 6.
Nella foto il coach della Mercede Alghero Popov
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