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Marcello Moccia
14 aprile 2006
Mercede all´ultima spiaggia
Non c’è tempo per guardarsi indietro. Occorre leccarsi le ferite, rivedere dalle vhs i molteplici errori commessi ad Olmedo e ripartire al più presto

OLMEDO - E’ gia ultima spiaggia. O si vince giovedì prossimo a Cavezzo oppure la serie A1 sarà appesa ad una disperata finale. Le emiliane vincono facile, quasi a mani basse per 62-47. Ora non c’è tempo per guardarsi indietro. Occorre leccarsi le ferite, rivedere dalle vhs i molteplici errori commessi ad Olmedo e ripartire al più presto. In terra emiliana servirà un’altra Mercede, con un altro mordente e un diverso approccio alla gara. Meno remissiva insomma di quella vista ieri. Una squadra che per i primi 13’ ha retto ma che poi si è completamente sciolta al cospetto di un quintetto, quello di Cavezzo, che ha tre straniere niente male. Nell’altra semifinale Vicenza è riuscita nell’arduo compito di imbrigliare Viterbo che aveva chiuso la regular season meglio delle altre squadre partecipanti ai play out. Ora cinque giorni per capire dove si è sbagliato, rimboccarsi le maniche e reagire. La Mercede propone come quintetto iniziale Monticelli, Favento, Dimitrova, Lacy e Robertson ossia il quintetto basilare delle catalane. Coach Grilli replica con Eric, Goldoni, Aleotti, Van Malderen e Rejchova. Parte compatta e ordinata la Mercede che pesca subito il 5-0 con un tiro da due della Dimitrova e conseguente tiro libero per un fallo subito dalla giovane bulgara. Poco dopo è Holly Robertson ad effettuare la prima mini fuga. Tutto qui. Cavezzo fa subito la voce grossa e da vita a un recupero frutto del break di 7-0 targato Goldoni e Van Malderen. Brincat debutta il match. L’equilibrio punto a punto dura fino al canestro della Brincat per il -1 (12-13). Dalla lunetta (4/4) Valeria Zanoli trova il primo massimo vantaggio (+4, 12-16) che chiude il primo quarto a vantaggio di Cavezzo. Partenza al fulmicotone di Cavezzo nel secondo quarto. Inanella punti di vantaggio portandosi fino al +12 (13-25) con i canestri di Rejchova, Eric e Goldoni. Samantha Brincat con due triple tiene a galla la Mercede che inizia a presentare segni di cedimento. L’immarcabile serba Marija Eric fa il bello e il cattivo tempo mettendo sovente in imbarazzo la retroguardia catalana. Con i suoi punti Cavezzo allunga il passo fissando il punteggio sul 34-21 (nuovo massimo vantaggio) al cambio di campo. Reazione Mercede in avvio di terzo quarto. Brincat, Monticelli e Dimitrova limano alcuni punti passando dal -13 al -7. Ma nel motore di Cavezzo riprende a girare Marija Eric che con una bomba da destra stabilisce il +10. Zanoli rompe ben 5’ di equilibrio puro. La belga Van Malderen fa prendere quota alle sue mentre Mara Invernizzi sigla il nuovo massimo vantaggio, +18 (27-45). Terzo quarto 29-45 e per la Mercede inizia a calare il sipario. Gli ultimi 10’ di Cavezzo sono pura accademia. Gestione del vantaggio, contropiede, pochi rischi e risultato gia in cassaforte. Ora le emiliane hanno in mano il primo match ball della semifinale. Per la Mercede inizia nel vero senso della parola una settimana di passione. Per pareggiare i conti serve ad esempio un’altra Lacy, ben lungi ieri dai suoi standard; un atteggiamento meno remissivo e la grinta necessaria solo in autentici spareggi come i play out.
MERCEDE ALGHERO: Iacono, 2, Monticelli 8, Favento, Brincat 11, Pernice 2, Martellini ne, Piroli 4, Dimitrova 13, Robertson 3, Lacy 4. All. Miroslav Popov
CAVEZZO: Eric 15, Costi, Zanoli 9, Goldoni 9, Romagnoli, Aleotti, Invernizzi 5, Van Malderen 13, Acciuffi ne, Rejchova 11. All. Carlo Grilli
ARBITRI: Roberto Vaccarini (La Spezia), Alessio Fabiani (Firenze)
PARZIALI: 12-16, 21-34 (9-18), 29-45 (8-11), 47-62 (18-17)
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