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red
9 settembre 2003
L´Orchestra Jazz della Sardegna incontra Colin Towns
Colin Towns, autore delle musiche e direttore, per l’occasione, dell’Orchestra Jazz della Sardegna, è uno dei più prolifici compositori della Gran Bretagna di musica per cinema e televisione

La IV edizione della Rassegna “L’Orchestra Jazz - il linguaggio jazzistico nella grande orchestra”, si concluderà con un grande evento musicale.
Domani mercoledì 10 e, a grande richiesta, giovedì 11 settembre, sempre alle 21,30 presso la sala concerti del conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari, il compito di chiudere l’unica rassegna italiana dedicata all’orchestra jazz è affidato all’Orchestra Jazz della Sardegna che presenterà il progetto OJS plays Colin Towns. L’opera, che è stata commissionata dall’Associazione Blue Note Orchestra al grande compositore inglese Colin Towns appositamente per la Rassegna, rientra nella attività di commissione di opere prime a grandi compositori di livello internazionale che l’Associazione porta avanti fin dalla sua nascita (“Porgy and Bess”, “Il Brutto Anatroccolo”, “Jazz Te Deum”, “Sacred Concert”).
Colin Towns, autore delle musiche e direttore, per l’occasione, dell’Orchestra Jazz della Sardegna, è uno dei più prolifici compositori della Gran Bretagna di musica per cinema e televisione. Comincia la sua carriera nell’East end di Londra, suonando il piano in dance bands e jazz ensembles. All’età di 27 anni fece il passo, che ora potrebbe sembrare improbabile, di unirsi a Ian Gillan (Deep Purple) nel gruppo denominato “Gillan” che ebbe successo tra la fine degli anni ‘70 e l’inizio degli ‘80. Colin suonava le tastiere ed era compositore di buona parte del materiale della Band. La partnership produsse 10 album e terminò nel 1983 con lo scioglimento del gruppo. Avendo a lungo accarezzato il sogno di scrivere musica per il cinema, ebbe l’opportunità di scrivere la partitura di Full Circle (con Mia Farrow e Tom Conti). Cosa inusuale, quasi tutte le recensioni del film si riferivano alla musica che, ancora oggi disponibile su CD, è diventata un ”cult”. A questo seguì la realizzazione di colonne sonore di molti film prestigiosi e popolari, tra i quali ricordiamo Space Truckers con Dennis Hopper, The Puppet Master con Donald Sutherland, Vampire’s Kiss con Nicholas Cage e The Sculptress and Captives con Tim Roth per citarne alcune. Ma il primo amore di Colin è il Jazz. Alla fine del 1990 crea la Mask Orchestra, Big Band di 19 elementi, che mette insieme alcuni dei migliori e più importanti musicisti e nuovi talenti del jazz britannico di oggi, con la quale incide vari dischi tra cui “Bolt from The Blue”che ha enormemente impressionato la stampa britannica ed il pubblico. The Stage ha definito l’album “sontuoso, ricco, mozzafiato, dinamico”e il Sunday Times ne ha parlato come di “una delle più grandi sorprese degli ultimi anni”. L’ album successivo, il bestseller “Nowhere and Heaven” (1996), vede anche la voce di Maria Pia De Vito unirsi alla formazione.In seguito Towns inciderà “Dreaming man with blue suede shoes” (1998) alla testa di una orchestra di 70 elementi (la “Mask Symphonic”) più le vocalist Norma Winstone e Maria Pia De Vito, collezionando entusiastici riconoscimenti dalla stampa specializzata. Nel 2000 Towns viene invitato a dirigere la NDR Big band a Berlino in occasione del centenario della nascita di Kurt Weill, presentando una suite di suoi arrangiamenti di brani del compositore tedesco. (in seguito registrata nel cd "The theatre of Kurt Weill", 2000). Nel 2001 pubblica il cd "Another thing coming" con la Mask Orchestra per l´etichetta Provocateur Records.
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