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A.B. 6 marzo 2015
Alghero, tra storia d´Italia e mito
Domani mattina, il Teatro Civico ospiterà Camicie rosse nella Grande Guerra, incontro che vedrà come ospite d´onore Annita Garibaldi Jallet, pronipote di Giuseppe Garibaldi
Alghero, tra storia d´Italia e mito

ALGHERO - Allo scoppio della Grande Guerra, nel 1914, l’Italia è ancora una nazione giovane e non preparata alla guerra. La classe dirigente liberale è prudente, nonostante la “Triplice” la obbligasse a intervenire. All’interno del Paese, premono tuttavia a favore dell’intervento coloro i quali auspicano il cambiamento: in primis repubblicani, irredentisti, coloro i quali aspirano a rinverdire gli ideali garibaldini con il programma “Per un’Italia più grande”, un programma morale di costruzione di un forte senso della nazionalità. Ricciotti Garibaldi, figlio più che cinquantenne del Generale, è tra questi. Premono per il ribaltamento delle alleanze anche i numerosi emigrati in Francia che amano il paese adottivo e temono di ritrovarsi in terra nemica se l’Italia entrasse in guerra a fianco dell’Austria.

Sicchè, appena la Francia entra in guerra, migliaia di italiani si arruolano nella sua Legione Straniera. Ricciotti Garibaldi richiama i suoi figli dispersi nel mondo. Giuseppe (Peppino), Ricciotti jr, Sante, Bruno, Costante ed Ezio convergono in Francia. Dapprima vogliono fare pressione sulla decisione italiana di intervento e sulla scelta delle alleanze, formando una Legione italiana destinata ad andare a combattere sulla frontiera dalmata, poi accettano di formare un corpo della Legione straniera che combatterà a fianco dell’Esercito francese. La Legione garibaldina si compone di questi volontari (ci saranno anche dei sardi) che, mossi dal loro ideale ed entusiasti del combattere ancora comandati da un Garibaldi, incontreranno sofferenza e morte nelle foreste delle Argonne.

Sabato 7 marzo, a partire dalle ore 10.30, al “Teatro Civico” di Alghero, rifletteranno su questo tema Annita Garibaldi Jallet (pronipote di Giuseppe Garibaldi) ed altri studiosi. Interverranno il sindaco di Alghero Mario Bruno, il prefetto di Sassari Salvatore Mulas, Giuseppe Zichi (Comitato di Sassari dell’Istituto per la storia del Risorgimento), Annita Garibaldi Jallet (Anvrg) ed Aldo Accardo (Fondazione Siotto). Coordinerà l'incontro, il giornalista de La Nuova Sardegna Pier Giorgio Pinna, che ha pubblicato di recente uno studio su Ernesto Butta, giornalista sassarese ucciso proprio nelle Argonne. Alle 12.30, Annita Garibaldi e le autorità presenti deporranno una corona davanti al monumento ai caduti della Grande Guerra, per ricordare i volontari garibaldini che hanno perso la vita in Francia. L'evento è organizzato dal Comune di Alghero, dalla “Fondazione Meta”, dalla “Fondazione Giuseppe Siotto”, dal Comitato di Sassari dell'Istituto per la storia del Risorgimento e da “La Nuova Sardegna”.



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