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S.A.
22 aprile 2015
Sei anni al dipendente comunale
L´inchiesta di Alghero era partita dalla denuncia di una donna a cui il 61enne impiegato presso i Servizi Sociali avrebbe promesso delle agevolazioni e dei sussidi in cambio di favori sessuali. L'uomo ha sempre dichiarato la sua innocenza, scontato l'appello

ALGHERO - E' stato condannato in primo grado a sei anni di reclusione (con le pene accessorie dell'interdizione dai pubblici uffici, interdizione legale per la durata della pena e la perdita della potestà genitoriale), il dipendente del Comune di Alghero arrestato a maggio del 2013, per le accuse di tentata concussione, tentata violenza sessuale, falsità materiale, contraffazione di pubblici sigilli.
L'inchiesta era partita dalla denuncia di una donna a cui il 61enne impiegato ai Servizi Sociali avrebbe promesso delle agevolazioni e dei sussidi in cambio di prestazioni sessuali.
Sempre secondo il pubblico ministero Paolo Piras, l'imputato seguiva lo stesso "modus operandi": rintracciava le presunte vittime tra persone in gravi difficoltà economiche, attraverso il sistema informatico dello Sgate (tariffe energetiche), e gli prometteve dei lavori o pagamenti in cambio di approcci erotici. L'uomo, che si è sempre dichiarato innocente, è stato assolto dall'accusa di truffa.
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