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S.A.
8 giugno 2015
Emergenza migranti ad Alghero
Vescovo apre i locali della Diocesi
Le sedi indicate sono state due: il Monastero di Santa Chiara, in località Montagnese, e le stanze dell’ex Seminario di Alghero in via Sassari 181
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ALGHERO - Il Vescovo della Diocesi Alghero-Bosa Mauro Maria Morfino ha messo a disposizione il Monastero di Santa Chiara a Monte Agnese per i migranti arrivati nel giorni scorsi in città [GUARDA]. Lo ha fatto già da Domenica 31 Maggio, parlando con il Prefetto e «offrendo l'opportunità di apertura della struttura, anche se di proprietà non diocesana, facendo notare tuttavia l'assenza di qualsiasi mobile e quindi da organizzare per una dignitosa accoglienza» riferisce l'ufficio stampa della Diocesi.
Le trattative sono iniziate da subito con la Prefettura - precisano - indicando la disponibilità della Chiesa di Alghero-Bosa a mettere a disposizione, considerando lo stato di totale emergenza, alcuni locali. Le sedi indicate sono state due: il Monastero di Santa Chiara, in località Montagnese, e le stanze dell’ex Seminario di Alghero in via Sassari 181. Per quanto concerne l’ex Seminario di via Sassari 181, è attualmente locato alla Provincia di Sassari per ospitare le alunne dell’Istituto Professionale Alberghiero di Alghero, ma potrebbe essere utilizzato dopo il 10 Giugno, data di chiusura del convitto femminile per le vacanze estive. Qualche soluzione che inizia a prospettarsi, insieme alla voce circolata nei giorni scorsi di un privato che potrebbe accogliere i profughi in una tenuta agricola nelle campagne di Palmadula. Decisioni da prendere con la massima urgenza perchè sono insostenibili le condizioni in cui i migranti vivono nella struttura di Santa Maria la Palma [LEGGI] [GUARDA]. «Anche Gesù fu profugo, è un dovere accogliere i migranti» ha detto Papa Francesco. Accoglierli certo, ma in condizioni umane. Nella foto: il Vescovo Mauro Maria Morfino |
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