|
Red
20 giugno 2015
Rifugiati al Bellavista: Fertilia in agitazione
Il presidente del Comitato di quartiere della città di Fondazione giuliana manifesta la sua contrarietà in modo netto per evitare che la vocazione turistica venga definitivamente danneggiata

ALGHERO - Abitanti di Fertilia ancora una volta in agitazione per le voci sempre più insistenti che parlano di un nuovo tentativo di portare un altro nutrito gruppo di rifugiati politici richiedenti asilo presso l’Hotel Bellavista. Una prospettiva che, qualora martedì prossimo venisse confermata all’apertura delle buste in prefettura, potrebbe avere conseguenze pesanti. A dirsi preoccupato è il presidente del Comitato Luciano Solinas: «di fronte alla possibilità che all’interno di un centro storico in cui risiedono circa duecento persone vengano portati due o trecento immigrati (questa è la capacità della struttura, peraltro allo stato in condizioni di degrado e di abbandono), gli abitanti e soprattutto i commercianti che operano nella Città di Fondazione, che faticosamente si prepara alla stagione estiva, sono pronti a protestare con azioni eclatanti» precisa.
Di qui l’invito diretto in primis al Prefetto di Sassari «affinché sancisca la impossibilità di ospitare nuove colonie di richiedenti asilo a Fertilia, che ha già pagato il suo conto con la solidarietà ospitando un numero elevato di immigrati nella colonia del Vel Marì dopo anni, anzi decenni, di Campo Rom». Fertilia non può e non deve essere considerata terra di conquista per coloro che vogliono sfruttare questo mercato dei disperati - sottolinea Solinas - che, come già visto nel passato, mascherando i loro interessi economici dietro nobili sentimenti di “solidarietà”, che peraltro non è mai mancata agli abitanti della nostra cittadina, produce solamente disagi e rischia di mortificare le esigue possibilità di rilancio economico.
Il Comitato di Fertilia si rivolge anche al sindaco Mario Bruno, chiedendogli, come già accaduti in passato, di farsi parte attiva, in tutte le sedi, «per garantire che questi “rumors” non si concretizzino nell’ennesimo tentativo di approfittare della “cattiva gestione” del patrimonio pubblico che, come nel caso del Bellavista, oggi è al centro di una vicenda giudiziaria che vede contrapposta la Regione Sardegna ed un gestore privato che ormai ha cessato la sua attività in quel locale da alcuni anni». «Ci auguriamo quindi che le voci rimangano tali perché in caso contrario Fertilia sarebbe pronta a manifestare la sua contrarietà in modo netto per evitare che la vocazione turistica venga definitivamente danneggiata» conclude Luciano Solinas.
|