Alguer.it
Notizie    Video    Alguer.cat   
NOTIZIE
SardegnaTurismo Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook
Alguer.itnotiziealgheroCulturaManifestazioni › Prima iniziativa dell´Issasco ad Alghero
A.B. 5 settembre 2015
Prima iniziativa dell´Issasco ad Alghero
Martedì, la biblioteca di Architettura ospiterà I militari sardi dall´armistizio alla Resistenza, organizzato dall´Istituto Sardo per la storia dell´Antifascismo. Parteciperanno il partigiano Nino Garau ed il vicepresidente Insmli Alberto De Bernardi
Prima iniziativa dell´Issasco ad Alghero

ALGHERO - “I militari sardi dall'armistizio alla Resistenza” è il tema della prima iniziativa pubblica dell'Istituto sardo per la storia dell'Antifascismo e della società contemporanea. All'incontro, in programma martedì 8 settembre, alle ore 18, nella biblioteca del Dipartimento di Architettura, in Piazza Molo 2, ad Alghero, parteciperanno il vicepresidente dell'Istituto nazionale per la storia del movimento di Liberazione Alberto De Bernardi, Walter Falgio, Daniele Sanna e Francesco Bachis dell'Issasco. Dopo i saluti del sindaco di Alghero Mario Bruno, il dibattito sarà preceduto dalla proiezione del film-intervista "Geppe e gli altri", la storia del partigiano sardo Nino Garau, che guidò la brigata "Casalgrandi" durante la Resistenza nel Modenese. Il comandante Garau concluderà quindi la serata.

L’Istituto sardo per la storia dell’Antifascismo e della Società contemporanea, fondato ad Ales, paese di Antonio Gramsci, ha sede a Cagliari ed ha una valenza ed un respiro regionale. La struttura raccoglie storici, militanti e simpatizzanti da tutta la Sardegna. È un sodalizio aperto, finalizzato alla ricerca, all’impegno culturale, alla didattica, in fase di affiliazione alla rete degli Istituti per la Resistenza facenti capo all’Insmli (ente fondato da Ferruccio Parri nel 1949 con lo scopo di raccogliere, conservare e studiare il patrimonio documentario del Corpo Volontari della Libertà e del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, oggi presieduto da Valerio Onida). Nel corso di oltre 60 anni di attività, gli istituti per la storia della Resistenza hanno contribuito in modo determinante, con numerosissime iniziative di studio e pubblicazioni, all’affermazione in Italia di una storiografia contemporanea su base scientifica. Fili conduttori del lavoro dell’Istituto sardo per l’Antifascismo e la Società Contemporanea saranno la storia e la memoria della Resistenza, la storia delle donne, la storia militare, dei movimenti, con particolare attenzione ai risvolti didattici. Ma anche i temi dell’autonomia sarda, la programmazione, l’industrializzazione e le miniere, l’agricoltura, l'emigrazione, il ribellismo prepolitico, il banditismo, Gramsci e la sua centralità nelle questioni culturali. L’Issasco proporrà un percorso che riporti all'ordine del giorno il dibattito sulle diverse forme di appartenenza dei sardi, a partire da una prospettiva aperta all'Europa ed al mondo mediterraneo, attraverso analisi non celebrative dei tanti stimoli che provengono dalle peculiarità dell'Isola, dalle specificità dei suoi territori e dagli elementi di continuità culturale con il contesto in cui essa si colloca.

Importante ed ambiziosa la prospettiva di realizzare una rivista su argomenti contemporanei e sociali, che potrebbe raccogliere molti stimoli e piani attualmente orbitanti attorno all’impegno ed al lavoro di studiosi e simpatizzanti della nuova associazione. Un periodico che potrà essere collegato ad un appuntamento annuale in Sardegna per affrontare questioni aperte ed attuali della ricerca storica. Ma parlare di Resistenza ed antifascismo, oggi, significa anche affrontare i problemi di conflittualità sociale, antirazzismo, ascoltare e ricevere le istanze delle periferie. Ambiti dai quali l’Issasco non intende sottrarsi. Issasco che ha già raccolto diverse decine di adesioni e ricevuto l’importante incoraggiamento di istituzioni culturali sarde. Il Consiglio direttivo dell’Istituto, composto da ricercatori, operatori culturali, insegnanti, è presieduto da Walter Falgio, Daniele Sanna è il direttore, mentre Laura Stochino, Valeria Deplano, Francesco Bachis, Eros Francescangeli, Giuseppe Manias e Giuseppe Zichi sono gli altri componenti dell’organismo di coordinamento.

Il film Geppe e gli altri è stato autoprodotto dall’Istituto sardo per la Resistenza e dal Laboratorio di Etnografia Visiva dell’Università di Cagliari nel 2012 e dura 55'. Nino Garau, il 92enne comandante della Brigata partigiana “Aldo Casalgrandi” operativa durante la Resistenza nel Modenese, ricostruisce per la prima volta la sua esperienza di lotta dall’8 settembre 1943 alla Liberazione attraverso il mezzo cinematografico. Frutto di un anno di riprese per 21 ore di girato, il film ripercorre i mesi dall’armistizio di Cassibile sino al 1945 restituendo la testimonianza diretta di un protagonista. La formazione della brigata partigiana, le azioni di resistenza, la prigionia tedesca, la liberazione del paese di Spilamberto ed il ritorno a Cagliari, sono alcuni dei passaggi centrali della storia. Attraverso il metodo dell’intervista, il film riporta un grande patrimonio di ricordi personali del partigiano, non tralasciando la riflessione sul valore etico e politico della scelta di un’intera comunità. Gli autori del film sono Francesco Bachis (che ha curato anche la regia) Giuseppe Caboni, Francesco Capuzzi, Walter Falgio e Laura Stochino, aiuto regia. L’iniziativa segna anche, simbolicamente, il ritorno alla luce di una memoria lucidissima dopo 67 anni di silenzio. Un silenzio, voluto dal partigiano, riflesso di una difficile mediazione con una storia intricata e straordinaria. Antonio Nino Garau, già segretario generale del Consiglio Regionale della Sardegna, è stato decorato al valore militare. Nato a Cagliari nel 1923, vive in città. Allievo ufficiale dell’Accademia Aeronautica di Caserta, dopo la Resistenza si laurea in Giurisprudenza. È cittadino onorario del Comune di Spilamberto, in provincia di Modena, dove ha ricevuto le chiavi della città. È stato membro effettivo del Consiglio Superiore della Pubblica Amministrazione ed è stato insignito dal presidente del Coni della Stella d’argento al Merito Sportivo, dopo aver ricoperto incarichi dirigenziali nella Federazione Italiana Pallacanestro. Il suo nome di battaglia durante la guerra partigiana era, appunto, “Geppe”.
19/1/2026
Continuità che in passato spesso non è stata perseguita o è stata smarrita. Perché, nonostante Alghero vanti una forte e riconosciuta tradizione catalana, che meriterebbe di essere valorizzata attraverso un evento strutturato, al pari della Mercè di Barcellona o della Festa di Santa Tecla di Tarragona



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)