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25 novembre 2006
Maxi operazione antidroga nel Nord Ovest
I carabinieri del comando provinciale di Sassari hanno eseguito quindici provvedimenti di custodia cautelare. La droga arrivava dall´Albania e da Milano raggiungeva l´isola dove veniva smerciata nelle località turistiche

ALGHERO - Avrebbero smerciato circa un chilogrammo di cocaina i componenti dell’organizzazione sgominata dai Carabinieri del Comando provinciale di Sassari che questa mattina hanno eseguito 15 ordinanze di custodia cautelare emesse dal giudice per le indagini preliminari, Massimo Zaniboni, su richiesta del sostituto procuratore Andrea Garau. "La droga - ha spiegato il comandante provinciale dell’Arma, colonnello Paolo Carra - arrivava dall’Albania a Milano e poi dal capoluogo lombardo veniva trasportata nell’isola. Il centro di smistamento in Sardegna era a Nuoro, poi giungeva a Sassari dove veniva smerciata in tutte le localita turistiche del nord Sardegna". L’operazione, coordinata dal maggiore Giovanni Battista Allucci e dal capitano Giuseppe Urpi, era iniziata nell’estate 2005 dopo l´arresto di nove persone ed il sequestro di diversi quantitativi di cocaina. Questa mattina 150 carabinieri dei Comandi provinciali di Sassari, Nuoro, Cagliari e Napoli con l´ausilio di un elicottero del nucleo di Olbia e della Compagnia di Sassari, hanno fatto scattare il blitz ed eseguito in tutto 60 perquisizioni. In carcere sono finiti, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, Salvatore Chessa, di 31 anni, barman sassarese, Paolo Emanule Fois, di 31, di San Giuseppe Vesuviano, i fratelli sassaresi Francesco e Antonio Puggioni, rispettivamente di 25 e 30 anni, Andrea Fois, di 31, di Sassari, Domenico Melia, di 39, di Nuoro, Mircea Nicu Postalache, di 47, Giovanni Battista Fadda, di 54, di Sassari, e Gianluca Fois, di 39, domiciliato a San Giuseppe Vesuviano. Agli arresti domiciliari sono finiti i sasasresi Giampiero Mura, di 44 anni, Cristian Canal, di 29, Nicola Mura, di 40, di Sorso, e Vanessa Sotgiu, di 31, residente a Trinità d’Agultu. La misura dell’obbligo di firma è stato applicata, invece, ai sassaresi Giovanni Sanna, di 36, e Gianni Putzolu, di 30. Alcune delle persone arrestate si trovavano in regime di semilibertà e quando uscivano dal carcere gestivano il traffico di droga. Due delle persone, i fratelli Puggioni, erano già stati arrestati nell’ambito dell’inchiesta per la morte di Francesca Rubattu uccisa due anni fa da un mix di droghe dopo una serata in discoteca. Gli arrestati rinchiusi nel carcere di Sassari saranno interrogati i prossimi giorni dai giudici.
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