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Marcello Moccia
18 dicembre 2006
Basket A1, negli occhi i fotogrammi di una serata da incorniciare
Ritorna il sorriso, ritorna la vittoria. Bella come l’ultima, quella con La Spezia. Si attendevano segnali di ripresa e puntuali sono arrivati

ALGHERO - Negli occhi scorrono i bellissimi fotogrammi di una serata da incorniciare, tutta cuore e grinta. La Mercede Alghero, che tornerà in campo mercoledì 20 ancora ad Olmedo con la cenerentola Cavezzo, respira e si scrolla di dosso tre partite da dimenticare. Ritorna il sorriso, ritorna la vittoria. Bella come l’ultima, quella con La Spezia. Si attendevano segnali di ripresa e puntuali sono arrivati. La posta in palio a stretto giro di posta, ossia due partite casalinghe, era troppo ghiotta per essere sciupata. Si è visto di tutto a Olmedo. Prima una bella partenza sprint delle algheresi, poi il ritorno di Montigarda e ancora il prodigioso ritorno nel match della Mercede fino al capolavoro finale. Sette giocatrici a referto, due in doppia cifra (Dimitrova e Robertson). Tutte hanno messo il loro mattoncino per la costruzione della seconda vittoria stagionale, la numero 19 in 79 partite giocate nella serie A1 di basket femminile. L’inizio è stato dei più rosei. Ordinata e fluida la manovra che ha portato Robertson e Dimotrova a centrare 12 punti in due dei 17 siglati nel primo quarto. Montigarda quasi sorpresa e colta impreparata dalla fulminea partenza del quintetto di Popov. Micidiale, però, la reazione ospite che si è dimostrata squadra molto ben equilibrata e ben assortita dotata di giocatrici di alta classe. Hodges fa la differenza. E’ la migliore realizzatrice della A1. Viaggia con una media di oltre 18 punti a gara. La statunitense ha totalizzato 11 punti nel solo secondo quarto. Montigarda replica facendo la voce grossa. 19-5 il solo punteggio dei secondi 10’ che hanno così rovesciato il punteggio portandolo sul 29-22. Incredibile facilità di trovare canestro. In appena 3’, 9 punti che sono valsi prima il pareggio (19-19) e poi il sorpasso. Mercede non pervenuta. Combina poco, pochissimo. Appena 5 punti. Serve e come l’intervallo. Serve in primis per verificare le condizioni della sfortunata Piroli e anche per spronare alcune giocatrici. Popov ha avuto il suo bel da fare per catechizzare Robertson e Manakova spesso autrici di errori macroscopici. La strigliata c’è stata e le indicazioni sono state messe in opera gia dalla partenza del terzo periodo. Montigarda prima si porta sul +11 (22-33) ma è da qui che le bianco-azzurre iniziano la loro metamorfosi positiva. Il break di 11-2, sì 11-2 (da 23-33 a 34-35) cambia il canovaccio della partita. La Mercede sembra volano e spicca il volo sulle ali di Dimitrova (8 punti) la precisione in lunetta e l’ispirazione di Manu Monticelli da fuori area. Melissa Fazio, che è stata spina nel fianco nel secondo periodo con 9 punti, riesce a stento a replicare alla Mercede. Negli ultimi punti le bresciane ottengono 4 punti, chiudono il terzo periodo sul 39-38 e rischiano di perdere il vantaggio poiché Robertson fa 0/2 dalla lunetta. La stessa canadese si è fatta perdonare l’errore, firmando il primo nuovo sorpasso Mercede. Poi è iniziata la replica del film Mercede-La Spezia. Tutto uguale, stesso epilogo. Entrambe si alternano in testa al punteggio ma nessuna prende il largo. Decidono i tiri liberi. Montigarda ottiene per prima il bonus ma con Puskar fallisce l’eventuale +2. Negli ultimi 2’ Monticelli si presenta quattro volte in lunetta e non fallisce con una freddezza da cecchino. Tre punti in classifica dopo 11 turni. Entra Natale la Mercede vuol tornare a far quadrare i conti. Per farlo, infatti, serve un’altra vittoria. La possibilità per centrarla c’è ed è fissata per mercoledì 20 a Olmedo. L’ultima gara dell’anno solare 2006, quella con Cavezzo, è stata anticipata da sabato a mercoledì. Le emiliane ospitano Ribera, poi dovranno sobbarcarsi il viaggio. Tutto in meno di 72 ore con la sola possibilità di allenarsi solo lunedì. Anche questo conterà. La Mercede gioverà di un giorno in più di riposo. Con Cavezzo sarà importantissimo vincere. Il gioco espresso ieri ha dimostrato che la squadra di Popov ha i crismi per potersi ripetere.
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