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Marcello Moccia
16 gennaio 2007
Basket A1: Mercede Alghero in caduta libera
100 come a Schio due anni fa. La squadra termina il girone d´andata all´ultimo posto in classifica

ALGHERO - Discesa libera verso l’inferno. Una delle discipline principe degli sport invernali si sposa con la Mercede Alghero. Il paracadute proprio non vuole saperne di aprirsi. A Venezia, quarto passo falso consecutivo macchiato da un record poco piacevole. Per la prima volta la sconfitta ha visto un passivo superiore di 100 punti. Non era mai capitato che la Mercede Alghero – in 83 partite in serie A1 - chiudesse il match con cento punti sul groppone. Solo a Schio, due anni fa, si andò vicino a questo triste primato. Allora, per modo di dire, solo 99 punti subiti. E così il girone d’andata delle algheresi termina con un mesto ultimo posto in classifica con tre punti all’attivo e 13 sconfitte quale pesante passivo in 15 gare. Per evitare la serie A2 occorre un’impresa lunga altre 15 partite. Il salvagente per giocarsi la permanenza in A1 sono i playout, scorciatoia mica tanto comoda gia percorsa per due anni di fila dalle algheresi. Ma a differenza del passato, dove la Mercede era sempre stata all’interno del quartetto di squadre costrette a giocarsi la conferma nella massima espressione del basket rosa azzurro nell’appendice del campionato, stavolta è costretta a inseguire. Davanti a se ci sono Cavezzo, Pool Comense e Maddaloni con 4 punti. San Raffaele ne ha 8. Addirittura una tra Ribera e Viterbo, forti di 14 punti, dovranno disputare i playout. Ciò che è emerso di positivo dal 102-67 in laguna è la buona vena realizzativa di Silvia Favento, ritornata se ritrovata sul parquet dopo quasi tre mesi di stop forzato. In 38’ ha realizzato 21 punti con buone medie dal campo e ottime dalla linea. Ma sotto i colpi di Venezia, che gia dal primo quarto aveva chiuso il match sul +21, la restante mezzora si è trasformata in poco più di un’amichevole. Proprio la Favento è la freccia in più che la Mercede ha nel suo arco da qui al 22 aprile. In più ci sarà una nuova straniera che sostituirà Petra Manakova. Per approntare un’autentica scalata alla classifica servirebbe un altro innesto di mercato. Una di quelle giocatrici esperte e capaci di dare un mano fondamentale nel rush finale del campionato. La Mercede non ha attenuati: solo vincendo tutti i tre scontri diretti, quasi tutti a Olmedo, oltre quello di Cavezzo avrà timide velleità di salvarsi. Sempre in casa arriveranno Taranto, Faenza Parma e Venezia. Mettere il bastone fra le ruote a una di queste squadre potrebbe valere oro colato. Inoltre dovrà esser cercato l’exploit esterno magari in casa di chi, verso marzo, avrà la mente rivolta ai playoff scudetto. La caccia al terzultimo posto parte da Ribera e prosegue a Schio. L’ultima e la penultima posizione servono a pochissimo, giusto a iniziare in anticipo le vacanze ma a ripartire ad ottobre dalla serie A2.
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