Tempi difficili per l'Aeroporto di Alghero. Fumate nere per la privatizzazione e l'annuncio dei nuovi voli. Dopo la fuga di Ryanair, prenotazioni a picco nei b&b, case vacanza e noleggi. Il 9 aprile nuovo sciopero in Sogeaal. Attesa per l'incontro col Ministro Delrio
ALGHERO - Fumate nere ravvicinate all'Aeroporto di Alghero. Giovedì una nuova proroga, la quarta, nella procedura di privatizzazione avviata nel maggio 2015. Così i privati interessati avranno tempo sino al 2 maggio per formalizzare le offerte per l'acquisto di circa il 70% del capitale sociale di Sogeaal [
LEGGI]. Società di gestione che ancora non ha chiuso il calendario voli della stagione estiva, particolarmente attesi dopo la fuga di Ryanair che ha cancellato 14 rotte rispetto al 2015. Su questa partita si lavora per il futuro, poichè è impensabile un rientro del vettore irlandese nella stagione in corso. E' in ballo la chiusura della base a partire da novembre e di questo si parlerà il 7 aprile nel vertice previsto a Roma alla presenza del ministro Graziano Delrio [
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Nuovi voli. Sono già in vendita i nuovi sette collegamenti con Torino, Genova, Venezia, Varsavia, Katovice, Praga, Ginevra. E' partita la campagna promozionale di Alitalia per Barcellona-El Prat e Madrid-Barajas a circa 150 euro (andata e ritorno) ma con scalo tecnico a Roma [
LEGGI]. Pare che nelle trattative della società di gestione con l'ex compagnia di bandiera ci sia quello di rendere i voli diretti. La prudenza da parte del management è d'obbligo negli ultimi giorni perchè si attende la preziosa firma con un nuovo vettore low cost (probabilmente
Norwegian Air Shuttle) che attiverebbe rotte nei mercati-obiettivo indicati dagli imprenditori che partecipano con un fondo ad hoc: Spagna, nord Germania e Francia. Su queste tratte (non più di tre), la stagione prenderà l'avvio dal 1 maggio al 30 ottobre, con frequenze trisettimanali.
Malcontento operatori. Restare ottimisti è l'imperativo categorico per imprenditori e operatori turistici ma la stagione appena iniziata preoccupa per i primi segnali negativi che derivano dalla dipartita di Ryanair. Tengono gli hotel grazie anche all'incremento dei charter, ma il crollo delle prenotazioni nei b&b e le case vacanza al momento è rilevante: «deriva soprattutto dal mercato internazionale con un calo del 40 fino a punte del 70%» spiega Gianluca Murgia, responsabile extra-alberghiero di Confcommercio. Un altro settore già colpito è quello degli autonoleggi, una decina di aziende nel territorio che impiegano durante i mesi estivi un centinaio di addetti [
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Sciopero e manifestazioni. Il malcontento si estende ai dipendenti dell'aeroporto che intravedono un futuro poco roseo per lo scalo e che hanno indetto una nuova astensione dal lavoro sabato 9 aprile (dalle 10 alle 18) [
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[LEGGI]. Sabato 2 aprile, invece, si terrà una mobilitazione promossa dal deputato sardo di Unidos Mauro Pili che sul versante privatizzazione parla di «giochi sottobanco che si stanno mettendo in campo sulla testa dei territori e dei lavoratori», chiedendo a gran voce le dimissioni dell'assessore regionale ai Trasporti, Massimo Deiana.