Alle accuse del senatore del Partito democratico, Silvio Lai, che parla senza mezzi termini di «sciacalli politici», risponde il consigliere regionale di Forza Italia ed ex sindaco di Alghero. Dopo la presa di posizione di Giovanna Sanna, Marco Tedde parla di scontro nel Pd sardo
ALGHERO - La delicata situazione che investe pesantemente lo scalo aeroportuale di Alghero e la sua società di gestione diventa terreno di feroce scontro politico tra autorevoli esponenti regionali e nazioni. Così alle circonstanziate accuse del senatore del Partito democratico, Silvio Lai, che parla senza mezzi termini di «sciacalli politici», riferendosi alle passate giunte regionali che hanno contribuito a far sprofondare Sogeaal, accusando apertamente anche le amministrazioni comunali [
LEGGI], risponde il consigliere regionale di Forza Italia ed ex sindaco di Alghero, al quale parte delle accuse erano evidentemente indirizzate [
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Per Marco Tedde «Alghero e la Sogeaal sono ormai diventate i poligoni per i war games del Pd sardo. Da un lato si schierano Soru e i suoi seguaci Giovanna Sanna, Nicola Sanna e Demontis, dall’altro l’area Cabras-Fadda-Pigliaru, con Deiana e il loro compagno Lai. In tutto questo non c’è alcun interesse per il salvataggio del sistema low cost, del flusso di un milione di passeggeri e di 250 milioni di spesa nel territorio isolano. E’ solo una guerra tra notabili per il controllo del Pd - osserva il consigliere regionale algherese - e per gestire l’imminente rimpasto nella giunta regionale, ovviamente con un occhio di riguardo al versante sanitario».
«La smettano di usare Sogeaal e Ryanair come strumenti bellici e pensino alla Sardegna. Se in questi due anni le politiche dei trasporti in Regione sono passate da una fase di decozione al fallimento - precisa Tedde rispedendo al senatore Lai le pesanti accuse - la responsabilità è dei duellanti delle fazioni del Pd in lotta. Nel frattempo un intero territorio assiste attonito a questa guerra dei cieli e inizia a sentire sulla sua carne i morsi della crisi economica derivante dalla chiusura delle rotte Ryanair. Ripetiamo per l'ennesima volta l'appello a Pigliaru: smetta di stare alla finestra e voli a Dublino per avviare serrate trattative con Ryanair» conclude il consigliere forzista.