|
Marcello Moccia
11 febbraio 2007
Basket femminile: Mercede, una sconfitta tira l´altra
La formazione algherese non riesce ad interrompere la striscia negativa e rimedia un -19 in terra laziale

VITERBO - La Mercede Alghero sale su uno strano ottovolante. Otto come il numero di sconfitte consecutive, una dietro l’altra in rapida successione dal 20 dicembre a oggi. Ma è un ottovolante atipico quello che ospita le bianco-azzurre. Anomale montagne russe che anziché presentare continui sali scendi, si rivelano un lungo falsopiano che non muovono di una virgola la gia preoccupane coda della classifica. Alle sconfitte di Pool Comense, Cavezzo e Maddaloni; le algheresi rispondono con un nuovo passaggio a vuoto. Ancora una settimana da trascorrere all’ultimo posto della classifica con indosso la maglia nera del gruppo. Ancora una volta sventola la bandiera bianca. Senza sudare oltremodo, Viterbo si impone al PalaMalè per 78-59 e aggancia La Spezia nella parte alta della griglia playout. Come quintetto iniziale Popov propone Monticelli, Favento, Piroli, Dimitrova e Robertson. Il coach di casa replica con Kouznetsova, Nieuwveen, Manic, Santucci e Ajanovic. Le prime quattro risultano tra le giocatrici di casa maggiormente impegnate al PalaMalè nelle file di Viterbo. Dieci minuti di studio ed equilibrio, mezzora di assolo o quasi. Soltanto nel primo quarto (22-19) la Mercede è riuscita a tenere testa alle laziali. Favento e Piroli le uniche insidie sotto canestro. Dopodichè la barca ha iniziato a imbarcare acqua. Le falle non sono state prontamente arginate e dalla metà del secondo quarto in poi, Viterbo ha fatto il bello e il cattivo tempo. Impossibile da marcare Nieuween. L’ex Napoli garantisce spettacolo e punti. Viterbo è andato all’intervallo lungo sul +9 grazie a un secondo quarto con parziale di 19-13, suggellato da un 23-16 nei terzi 10’. Alla mezzora Mercede sotto di 16 punti. Mercede con l’handicap falli: quattro per Piroli e Robertson alla fine del secondo quarto. Anche per questo Popov ha dovuto centellinare le loro forze. La differenza la fa la forte pivot olandese Nieuween autrice di 24 punti in 32’ conditi da 18 rimbalzi, la play Manic (17’ punti) e la sempreverde Koutnetsova che in 33’ ha realizzato 12 punti. La quarantaduenne russa, in Italia da sedici campionati, ha tenuta alta la media dalla lunetta garantendo punti, rimbalzi e movimento sotto le plance. Ai tanti rimbalzi dell’olandese, la Mercede risponde timidamente con gli otto di Roberston. Con i due punti gia in tasca, Viterbo ha alzato il piede dall’acceleratore e ha facilmente gestito l’ampio margine di vantaggio. Top scorer della Mercede Silvia Favento con 17 punti in 37’. Perfetta nei liberi (4/4) e 50% (3/6) da tre.
I 59 punti finali della Mercede sono stati garantiti da un 57% dalla lunetta, 48% (21/43 da due grazie soprattutto a Dimitrova e Piroli) e una scarsa vena, tradotta 25% da tre (3/12).
VITERBO - MERCEDE ALGHERO: 78-59
VITERBO: Kouznetsova 12, Nieuwveen 24, Manic 17, Santucci 7, Brunelli, Bonora ne, Viglione ne, Ajanovic 12, Blackmon 6, Capponi. All. Massimo Riga
MERCEDE ALGHERO: Monticelli 7, Favento 17, Austmann 2, Passon, Negri, Martellini ne, Piroli 10, Dimitrova 10, Robertson 13, Ponziani ne. All. Miroslav Popov
ARBITRI: Beneduce (Caserta) e Fabiani (Firenze)
PARZIALI: 22-19, 41-32; 64-48, 78-59
Nella foto: Manuela Monticelli, play della Mercede Alghero
|