S.A.
5 luglio 2016
«Dopo incendi, lo stato di calamità»
«Più di quattromila sono gli ettari di Sardegna bruciati nelle ultime quarantotto ore, dal Nuorese al Campidano. Il bilancio è tragico e senza appello»: così Efisio Arbau di La Base

NUORO - «Più di quattromila sono gli ettari di Sardegna bruciati nelle ultime quarantotto ore, dal Nuorese al Campidano. Il bilancio è tragico e senza appello». Così Efisio Arbau chiede lo stato di calamità dopo i roghi dei giorni scorsi.
«A parte il rischio per le persone - e si è temuto che il fuoco potesse davvero uccidere - i roghi di questo fine settimana hanno provocato danni pesantissimi, soprattutto nelle aziende agropastorali. Le foto delle campagne fumanti e incenerite suscitano un'immensa rabbia e chiamano direttamente in causa la Regione e lo Stato, perché subito sia dichiarato lo stato di calamità e si provveda alla stima dei danni. E quanto prima agli indennizzi» chiede l'esponente de La Base.
«A monte, però, c'è la domanda che ancora è irrisolta, dopo decenni: chi sono i sardi che appiccano il fuoco alla Sardegna, sapendo di devastarla? Cosa fanno la Regione e lo Stato sul fronte della prevenzione?» incalza. Per la Base «è necessario che, sull'onda di questa fortissima indignazione collettiva, il Consiglio regionale dedichi prima della pausa estiva una seduta di confronto con la Giunta su questa emergenza e insieme assumano decisioni concrete».
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