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Monica Caggiari 6 marzo 2007
Coldiretti: «I contributi arrivino tempestivamente»
Anomalie climatiche e colpevole distrazione a livello tecnico–politico, alla base delle “gravi sofferenze” dell’economia del settore agropastorale, analizzata nella riunione di venerdi scorso a Villanova
Coldiretti: «I contributi arrivino tempestivamente»

VILLANOVA - La riunione organizzata da Coldiretti venerdì scorso a Villanova per veicolare il confronto con i propri associati, ha messo in evidenza una serie di questioni ancora aperte. Ad introdurre l’incontro e a fare da mediatore è stato Sergio Sanna, segretario della sezione locale, che insieme al direttore provinciale, Giovanni Vacca, ha affrontato alcuni dei problemi legati allo sviluppo agropastorale del territorio. In particolare, in riferimento alla vertenza avviata dalla associazioni di categoria riunite, Cia, Coldiretti e Confagricoltura, sono stati ricalcate le “gravi sofferenze” dell’economia del settore. Oltre alle anomalie climatiche, secondo i referenti di Coldiretti, vi sarebbe anche una colpevole distrazione in merito a livello tecnico-politico. Una scarsa attenzione, per questo importante comparto, che ha portato alla perdita di fondi, come ad esempio quelli per la ‘Blue Tongue’; 140 milioni di euro persi perché inutilizzati. «Riteniamo indispensabile -così il direttore Vacca- che i contributi finalizzati al risarcimento dei danni subiti a causa di calamità naturali o epizoozie vengano corrisposti in maniera tempestiva». Altro punto cruciale, sul quale l’associazione ha battuto il chiodo fino a ottenere una legge è la tracciabilità del prodotto, che tuttavia è inapplicata perché, secondo Coldiretti, ci sarebbe chi ancora vuole far arrivare nelle nostre tavole prodotti di qualità più che scarsa, a un prezzo basso, ma che rispecchia la natura alimentare inadeguata. Le coltivazioni sarebbero effettuate, infatti, in zone non controllate, dove si userebbero fitofarmaci che in Italia sono banditi da anni. Altro argomento spinoso è stato quello segnalato dai relatori come ‘inadeguatezza’ dell’assessorato all’Agricoltura nella programmazione e gestione dei fondi strutturali del Por 2000-2006. «Coldiretti -così Vacca- già in passato ha espresso il proprio dissenso sulle modalità di gestione dei bandi, in particolare della misura 4.9, “investimenti nelle aziende agricole” e ha evidenziato al Presidente della Regione e agli Assessori dell’agricoltura, Bilancio e programmazione una serie di carenze programmatiche e gestionali da parte della Pubblica Amministrazione regionale, chiedendo un incontro chiarificatore mai avvenuto». La mattinata è terminata con una serie di interventi e un dialogo aperto con i soci, ai quali è stato rinnovato l’invito a partecipare alla grande manifestazione, organizzata dalle associazioni riunite in difesa del proprio lavoro, e prevista per il 20 Marzo a Cagliari.
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