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A.B.
11 agosto 2016
Giro del mondo alla ricerca dei nuovi emigrati sardi
Per conto della Regione Autonoma della Sardegna, alla fine di luglio è iniziato il viaggio di Battista Saiu e Raffaele Zanella Maolu, incaricati di portare il saluto ufficiale dell´Isola ai suoi figli lontani, alla ricerca di nuovi e vecchi emigrati, con lo scopo della possibile apertura e del riconoscimento di nuovi circoli sardi a Shanghai, Tokyo ed Auckland

CAGLIARI - Per conto della Regione Autonoma della Sardegna, alla fine di luglio è iniziato il viaggio di Battista Saiu e Raffaele Zanella Maolu, incaricati di portare il saluto ufficiale dell'Isola ai suoi figli lontani, alla ricerca di nuovi e vecchi emigrati, con lo scopo della possibile apertura e del riconoscimento di nuovi Circoli sardi a Shanghai, Tokyo ed Auckland. Giro del mondo in ottanta giorni, iniziando da est, per incontrare i giovani talenti che vivono fuori, lontano dai luoghi natii: eccellenze che lasciano Isola e Penisola, come nuove risorse per il futuro.
Con il presidente del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella, viaggia un giovanissimo cuoco, sardo di terza generazione, per un progetto dal titolo “Cibi e Rituali di Nuova Luna, gastronomia e antropologia per la comunione tra Sardegna, Cina, Giappone, Australia e Nuova Zelanda”. Il 24 luglio, la prima tappa dell’ambizioso programma approvato dall’assessore regionale del Lavoro Virginia Mura è giunta in Cina. Sosta a Pechino e, il 29 luglio, incontro a Shanghai con il console aggiunto Gabriele De Stefano, ricevuti nella centralissima sede diplomatica al 18esimo piano di uno degli innumerevoli grattacieli della città, nel “The Center Floor”, al 989 di Changle Road. In dono, hanno portato pane artisticamente lavorato nelle forme rituali tradizionali: cibo base della dieta quotidiana, simbolo stesso della cultura mediterranea.
Alla presenza dell’alta autorità diplomatica e di alcuni conterranei che lavorano in Consolato, il presidente di Su Nuraghe ha consegnato la bandiera dei Quattro Mori. Il viaggio prosegue verso il sud della Cina, con sosta ad Hong Kong, poi, passando per la Malesia, verso l’Oceania ad incontrare i sardi che vivono in Australia ed in Nuova Zelanda. Tappa conclusiva in Giappone, dove è in calendario l’incontro con i sardi di ultimissima emigrazione e, al “Loyola Haus”, l’Università dei Gesuiti a Tokyo, co padre Luciano Bertagnolio, di Borriana (Biella), emigrato tanti anni fa.
Nella foto: consegna della bandiera sarda a Shanghai
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