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Antonio Sini 31 ottobre 2016
Alghero 1945 crolla: «avanti gli imprenditori»
«Noi abbiamo un´idea solida di fare società ma senza l´aiuto della classe imprenditoriale della città non possiamo fare miracoli»: Alghero 1945, Meloni e Cherchi difendono la squadra nonostante la debacle
Alghero 1945 crolla: «avanti gli imprenditori»

ALGHERO - L'Alghero naufraga al cospetto del Li Punti, un perentorio 7 a 2 che lascia pochi spazi alle sottigliezze. Ma l'Alghero vista in campo ieri al Mariotti, non era la solita squadra che gioca, si diverte, e riesce anche a divertire. In campo c'era una squadra contratta oltremisura, poco propensa al gioco, che di colpo ha smesso anche di lottare. Si dirà, il Li punti è una squadra allestita per vincere, e il suo compito lo ha assolto anche ad Alghero.

Si, potrebbe essere, ma a un certo punto la squadra sassarese, è stata colta dal panico quando, il rigore trasformato da Raimondo Serra ha riaperto la partita, fissando il punteggio sul 3 a 2 per gli ospiti. Ma è stato solo l'inizio di un calvario per i giocatori in campo. E pure il tecnico Antonio Carta ci ha provato. Ha sperato, di ribaltare il risultato e con una mossa tattica azzardata, ha “ridisegnato” una squadra trazione anteriore, che però ha concesso agli avversari il fianco per ripartenze e contropiedi devastanti. E non era certo nelle intenzioni del tecnico. Il crollo della squadra è stato ben visibile, e il Li Punti si proponeva con giocatori che sembravano marziani, se non superiori per numero in campo.

La vittoria ospite larghissima, getta nello sconforto un manipolo di giovanotti, che non vedeva l'ora che la partita finisse. E il Li Punti ha dimostrato di non conoscere la norma non scritta del bon ton calcistico. A cosa serve accanirsi con un avversario palesemente battuto nel risultato, e alla fine umiliato da un punteggio larghissimo? Sette reti infilate nella rete del povero Marceddu, e altrettante occasioni bloccate da un arbitro che ha preferito “stoppare sul nascere” un fuorigioco dubbio, piuttosto che far segnare agli ospiti, un gol in fuorigioco, e ha impedito, di fatto, che la partita finisse davvero con un punteggio spropositato.

Alla fine della partita Antonio Meloni, presidente, e Gianni Cherchi dirigente giallo rosso, hanno trovato le giuste parole per arginare il mugugno di alcuni tifosi locali, che se la prendevano con le scelte tattiche di Antonio Carta definite “azzardate”. «E' stata una giornata storta, i giocatori sono parsi a tratti sgonfi. Ma può capitare. Importante e non perdere il senso del lottare sempre, che dev'essere una caratteristica della squadra, dover inseguire il risultato sfavorevole espone a grossi rischi, e noi abbiamo pagato cara l'inesperienza» commenta Meloni a fine gara.

Gianni Cherchi “rammenda” la situazione argomentando con puntiglio: «Giova ricordare – attacca Cherchi – che il Li Punti è una grossa squadra, composta da giocatori davvero prestanti e capaci di metterci sotto sul piano fisico, se poi aggiungiamo che anche tecnicamente sono davvero bravi, beh non ci resta che prendere la batosta e riflettere. E riflettiamo su quello che stiamo facendo con un manipolo di ragazzini. E poi- continua Cherchi- qualcuno crede davvero che a noi dirigenti, allo staff tecnico piace vedere gli altri vincere»?

E dopo un lungo silenzio il dirigente giallo rosso chiosa: «taluni che in questa società hanno creato debiti, dovrebbero smettere di pontificare contro. Noi abbiamo un'idea solida di fare società ma senza l'aiuto della classe imprenditoriale della città non possiamo andare lontano. E non chiediamo sponsorizzazioni iperboliche, ma auspichiamo che una decina di imprenditori, ci sostengano per poter contare su un budget che, ci consenta di scendere sul mercato per reperire quattro elementi da inserire un un telaio di squadra che non è male. Ma se il materiale umano a disposizione è questo, nessuno si può permettere di puntarci il dito contro, perché noi siamo un gruppo di lavoratori che sta tentando di far ripartire l'entusiasmo verso una passione che ad Alghero si è affievolita, ma dobbiamo essere sostenuti, non criticati».

Nella foto: una fase della partita Alghero -Li Punti



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