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Mariangela Pala 10 marzo 2017
Porto Torres, discariche abusive: rimossi quintali di rifiuti
Pneumatici, contenitori in plastica, polistirolo, materassi, persino cassette della frutta, cavi in pvc, sanitari e vecchi mobili. Sono "le tracce" lasciate dai nemici dell'ambiente e recuperati nel corso di una serie di interventi straordinari svolti dalla società che gestisce la raccolta per conto del Comune di Porto Torres
Porto Torres, discariche abusive: rimossi quintali di rifiuti

PORTO TORRES - Quintali di rifiuti abbandonati nelle cunette delle strade. Pneumatici, contenitori in plastica, polistirolo, materassi, persino cassette della frutta, cavi in pvc, sanitari e vecchi mobili. Sono "le tracce" lasciate dai nemici dell'ambiente e recuperati nel corso di una serie di interventi straordinari svolti dalla società che gestisce la raccolta per conto del Comune di Porto Torres.

«Gli addetti sono intervenuti nelle zone periferiche della città, ma una concentrazione di rifiuti è stata riscontrata anche in un terreno in pieno centro, in via Pascoli, dove sono stati rinvenuti scarti di materiale edile e vecchi elettrodomestici», afferma l'Assessora all'Ambiente, Cristina Biancu. «Abbiamo chiesto all'azienda di effettuare gli interventi e i rifiuti sono stati recuperati e smaltiti in breve tempo», aggiunge l'Assessora. Ma le attività di rimozione delle discariche abusive svolte questi giorni sono state numerose e hanno riguardato anche altre zone di Porto Torres, tra le quali Ponte Pizzinnu, Ferrainaggiu, Serra Li Pozzi e la fascia costiera di Abbacurrente, gioiello naturalistico deturpato anche con lastre di eternit che sono state messe in sicurezza, ma per le quali dovrà essere programmato uno smaltimento straordinario con un ulteriore impegno economico.

«Rispetto a quanto accadeva in passato, oggi il servizio di igiene urbana ci consente di trovare spazi per interventi di emergenza, ma è comunque censurabile il comportamento degli incivili che continuano a imbrattare il nostro territorio, nonostante ci sia la possibilità di smaltire correttamente i rifiuti sia con il porta a porta che con l'ecocentro. Tutto questo, oltre a deturpare il territorio, ha come sempre conseguenze negative sulle percentuali di raccolta e sui tributi pagati dai cittadini. Abbandonare i rifiuti è un reato, i controlli delle forze dell'ordine sono stati incrementati e sono stati elevati diversi verbali. Per cui – prosegue Cristina Biancu – invito tutti a usare i corretti canali per il conferimento dei rifiuti, per rispettare l'ambiente e per evitare pesanti conseguenze giudiziarie».

Intanto, sul fronte dei servizi di raccolta e sul preannunciato sciopero di due giornate proclamato dai sindacati, la prossima settimana si terrà un incontro tra l'azienda e i rappresentanti dei lavoratori. «Ci auguriamo che la mediazione vada a buon fine. Nel frattempo – conclude Cristina Biancu – l'Amministrazione comunale ha ritenuto doveroso e opportuno informare il Prefetto».
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