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Red 5 giugno 2017
Confartigianato Gallura sul Cuneo fiscale
«Attivatevi: sul costo del lavoro non si può più attendere», dichiara il presidente Giacomo Meloni, rivolgendosi ai politici del territorio
Confartigianato Gallura sul Cuneo fiscale

OLBIA - «La Corte dei Conti, puntando l’indice sul cuneo fiscale e contributivo, che raggiunge il 49percento del reddito, avvalora quanto noi, come Confartigianato, andiamo affermando da tempi immemorabili: che le imprese, soprattutto in Gallura, svolgono una quotidiana azione eroica: quella di stare aperte e di combattere sul mercato». Così Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato Imprese Gallura sul costo del lavoro, che sulla fiscalità aggiunge «il “total tax rate”, la somma di tutte le imposte pagate dalle imprese al lordo dei profitti, è pari al 64,8percento, il più alto d’Europa. A questo dato si aggiunge anche quello del credito asfittico: in Sardegna, negli ultimi quattro anni, i finanziamenti agli artigiani sono diminuiti di quasi 200milioni di euro».

Per Meloni, le imprese del nord est Sardegna hanno resistito e continuano a farlo in condizioni difficilissime. «Stiamo dimostrando di avere capacità ben superiori a quelle europee, e questo ci è riconosciuto da tutti. Al contrario, la Politica insiste con le vessazioni fatte di tasse alte, burocrazia asfissiante e pagamenti perennemente in ritardo». Ma cosa fare per ovviare ad una situazione ormai cronica e disperata? L’associazione degli artigiani, consapevole della complessità del problema e di come non si tratti di un tema di competenza, ne locale, ne regionale, vuole però “sollecitare e richiamare” la Politica e le Amministrazioni locali ad “azioni concrete e meno attendiste”. «La percezione, confermata dai fatti, è quella di scontrarsi con atteggiamenti da “muro di gomma” – continua Meloni – e quindi di un’assoluta stagnazione sui temi delle politiche fiscali e sui messaggi di sofferenza, e di insofferenza, provenienti dal fronte imprenditoriale».

Secondo Confartigianato Gallura, sul costo del lavoro, in accordo con l’Europa e col Governo Nazionale, occorrono sia una visione di prospettiva, sia urgenti misure strutturali, definitive, ed immediate che possano liberare risorse per le imprese e per i lavoratori. «Crediamo che ogni consigliere comunale o regionale, ogni sindaco e ogni organizzazione partitica – riprende Meloni - debba essere un continuo pungolo nei confronti dei Parlamentari per rappresentare le difficoltà concrete dei cittadini e delle forze produttive. E’ urgente attivarsi – continua il presidente – perché all’economia della nostra terra non servono inutili tentativi o rassegnazione: serve una scossa. E l’unica che può aiutare le imprese è la riduzione della fiscalità sul lavoro».

Infine, il messaggio di apertura al dialogo dell’associazione artigiana verso la Politica e le Amministrazioni locali: «Ci aspettiamo più sensibilità verso un Sistema della piccole realtà locali che soffre e che, nonostante tutte le difficoltà, garantisce più i posti di lavoro e tenta di creare, giorno dopo giorno, condizioni di sviluppo e vera economia, consolidando la cultura d’impresa e cultura della qualità delle produzioni. Per questo – conclude Meloni - come Organizzazione Datoriale e come imprenditori, mettiamo a disposizione la conoscenza del sistema produttivo e delle problematiche per costruire una piattaforma di idee, di proposte e di soluzioni da offrire a chi ci governa».

Nella foto: il presidente Giacomo Meloni
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